UNA VITTORIA CHE NON DEVE ESALTAREChe la Jugoslavia fosse un osso duro, sotto il profilo agonistico, lo avevamo già preventivato. Ma che ci costringesse pressoché alle corde, questo non ce lo aspettavamo. La modesta compagine della vicina Repubblica che schierava in campo nei pesi leggeri addirittura due cinture marroni, è stata battuta per 15 a 7, ma il punteggio non rispecchia la realtà dei fatti.
Battuto
Tullio Carmeni per mezzo punto, gli jugoslavi salivano a quota uno;
Bruno Carmeni con una vittoria per decisione arbitrale, riportava la distanza a cinque per l'Italia e sette per gli avversari. I pareggi di Giraldi e De Carlo facevano rimanere stazionario il verdetto e soltanto il ritiro dell'avversario di Nicola Tempesta ci portava a quel 15 a 7 che il pari di Zanchetta non spostava di un millimetro.
Non vogliamo imputare a nessuno la magrezza del risultato, tanto più magro se si considera che la Jugoslavia in Judo non rappresenta certo l'optimum, ma dobbiamo rilevare come, da qualche tempo, è invalso l'uso in Italia di una lotta dì aspettativa, senza slanci e senza animo, ma è uno sport dinamico, vitale; gli jugoslavi in definitiva avevano una maggiore preparazione atletica e una maggiore volontà di vincere.
L'incontro di S. Marino ci convince sempre di più che è giunto il tempo di rinnovare i quadri e di immettere anche nel Judo nuove leve di giovani.
Corriere dello Sport - Rubrica "Judo Club".
Articolo firmato da Augusto Ceracchini.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anno 1963...=> 1963: 2do agli Europei di Ginevra- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1963...=> Incontro Italia-Yugoslavia 13Lug