JUDO NEL LAZIO
IL TROFEO INVERNO 1962 DELLO ZEN-SHIN
Netta affermazione di Bruno Carmeni ed Alvaro Luzzi
Nella affollatissima ex Sala Scherma del Foro Italico in Roma si è svolto il Trofeo Inverno 1962 di Judo organizzato dal Comitato Zen-Shin. La gara che vedeva impegnati i migliori judoisti romani, per la sua formula originale e per la sua spettacolarità ha suscitato entusiastiche manifestazioni di plauso da parte dei numerosissimi spettatori d'ambo i sessi.
Ha vinto la squadra della Fiamma Yamato, rispettando appunto quel pronostico che la vedeva sovvertitrice di risultati con la sua ormai famosa grinta. Le Fiamme Oro di Nettuno, pronosticate vincitrici incontrastate, hanno perso la così detta tramontana nell'ultimo incontro di finale che li vedeva opposti agli scatenati e volitivi ragazzi di Panichelli.
I Sette Samurai, rafforzati per l'occasione da Saja, si sono dovuti accontentare della terza piazza, Luzzi, la perla della società di Centocelle, non è riuscito a sovvertire il pronostico per la sua squadra.
L' Edera ha risolto solo in parte gli interrogativi che la riguardavano. Il quarto posto conquistato contro il Nucleo Sportivo dei Carabinieri pur se onorevole, non rappresenta affatto il reale valore dei suoi atleti.
La Junior Pietralata di Perticara con il quinto posto ha dimostrato ampiamente il suo reale valore di una squadra da annoverarsi tra le migliori di Roma.
Gli atleti della benemerita, insediatasi al sesto posto non hanno risposto alle aspettative del loro allenatore De Crescenzi.
La squadra del Monopoli, per le giovani forze in campo, nulla poteva sperare se non in un'onorevole gara dei suoi atleti e questo è stato rispettato.
Ultimo è finito il Judokwai. Per la cronaca dobbiamo lodare questa società che, seppur priva di tutti i suoi atleti, ha voluto ugualmente partecipare alla gara assumendo in prestito atleti riserve di altre società.
Tra tutti gli atleti quello che ha realizzato più punti è stato Bruno Carmeni della Fiamma Yamato. Questo ragazzo, pure se dotato in questo genere di gara di un fisico sfavorevole, ha messo in mostra dell'ottima classe judoistica. I riflessi, condizionati ai movimenti, sono istantanei e perfetti, l'allenamento e la saggia distribuzione delle forze completano un apparato umano governato da una volontà che ben difficilmente trova riscontro in altri elementi.
Altri atleti messisi in evidenza sono stati: Guadagni Enrico per due ottimi ippon realizzati, Carmeni Tullio per la grinta che lo contraddistingue (sembra quando combatte che soffra di un complesso suo intimo e che voglia sopraffare con tutte le sue forze questa deficienza, materializzandola nell'avversario), De Luca Antonio che sebbene in netto calo di forma ha realizzato due bellissimi punti, Monti Alfredo per il pregevole stile, Tacchi per la sua esuberanza fisica e tattica.
Hanno diretto gli incontri i signori De Crescenzi, Gaddi, Limongelli.
Durante l'intervallo è stata effettuata una applaudita esibizione di Aikido.
Classifica:
1 - FIAMMA YAMATO (Carmeni Tullio, Ricozzi Roberto, Carmeni Bruno, Favorini Mauro, Guadagni Enrico);
2 - Fiamme Oro Nettuno (Perna, De Carlo, Frattarolo, De Luca, Persichino);
3 - Sette Samurai (Monti A., Tacchi, Luzzi A., Saja A., Colasanti S.);
4 - Edera Roma (De Gregorio, Tulli, Gatta, Vignola, Filippi);
5 - Junior Pietralata (Lorenzetti, Leopardi, De Santis, Aquilini, Venditti);
6 - Carabinieri Roma (Porella, Menchella, Archetti, Raciti, Di Carlo);
7 - Cral Monopoli (Mastroianni, De Calisti, Cenulli, Gimantelli, Fortuna);
8 - Judokwai Roma (Ernesti, Tavolucci, Aureli, Santilli, Giampieri).
Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 116 - Gennaio 1963.
Articolo firmato da Silvano Addamiani
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)
- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anno 1963...=> 1963: 2do agli Europei di Ginevra
- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1963...=> Trofeo Zen-Shin 05Gen
Fig. 1 - Carmeni Bruno esegue una tecnica di seoinage a sinistra contro un avversario dell'Edera Judo di Roma. Arbitra De Crescenzi Mario.
Fig. 2 - Carmeni Bruno esegue una leva contro un avversario. Arbitra De Crescenzi Mario.
Fig. 3 - Carmeni Bruno esegue uno strangolamento ad un avversario dell'Edera Judo di Roma. Arbitra De Crescenzi Mario.
Fig. 4 - Carmeni Bruno si accinge ad eseguire una presa a terra dopo una proiezione. Arbitra De Crescenzi Mario.