JUDO PANORAMA: IL TROFEO DEL COMITATO ZEN-SHIN
SPLENDIDO SUCCESSO DELLA "FIAMMA YAMATO"
DEMOLITO IL MITO DELLE FFOO DI NETTUNO
Il quintetto della società romana ha dato piena conferma della posizione di primo piano raggiunta in campo judoistico
Le magnifiche prove dei fratelli Bruno e Tullio Carmeni
Ancora una volta il proverbiale spirito agonistico degli atleti del "Judo Fiamma Yamato" si è imposto nell'ultima manifestazione di judo organizzata con encomiabile solerzia dal Comitato Zen-Shin, sabato 5 gennaio, nella ex "Sala scherma" del Foro Mussolini.
Dopo aver nettamente superato il "Judokwai" e l'"Edera", il quintetto del "Judo Fiamma Yamato" infrangeva, il mito dell'imbattibilità dello squadrone delle "Fiamme Oro di Nettuno" diretto dalla cintura nera 3 dan dr. Genolini, commissario tecnico della nazionale italiana.
I cinque atleti della "Fiamma Yamato" vanno tutti indistintamente accomunati nell'elogio per le magnifiche doti tecniche e sportive messe in luce e che hanno loro consentito di conquistare una vittoria di tanto prestigio, giusto premio per i loro appassionati dirigenti e sicura conferma della posizione di primo piano raggiunta in campo judoistico dalla "Fiamma Yamato".
E' però doveroso ricordare la grande prova di Tullio Carmeni il quale in questa gara ha confermato ancora una volta (se di conferma ve ne era bisogno) di quale carica agonistica egli sappia accompagnare le sue prove. Sempre sul piano di una tecnica ineccepibile, che gli ha consentito di vincere ben quattro incontri (di cui 2 prima del limite), egli suggellava il trionfo della propria squadra superando in due accesissimi combattimenti i forti Frattarola e Nisticò delle FFOO di Nettuno.
Ma il vero "mattatore" della serata è stato Bruno Carmeni, che ha trascinato all'entusiasmo i numerosi presenti con quattro vittorie consecutive per ippon, ottenute ai danni del " Judokwai" nelle file del quale era stata inserita la neo cintura nera Tavolucci del Kodokan.
Bravissimi anche il secondo dan Ricozzi che, ottenendo un insperato pareggio nell'incontro con il temibile De Luca delle FFOO poneva le premesse per la vittoria finale; Favorini per la magnifica prova contro il più esperto Persichino ed infine l'"intramontabile" Guadagni il quale, benché a corto di allenamento, non ha esitato a partecipare alla gara per dare il suo contributo alla affermazione della società. E la sua magnifica prova é valsa a riconfermare che in Guadagni il judo italiano ha uno degli atleti agonisticamente più intelligenti fra quanti si siano visti lottare sulla materassina.
Vittoria dunque meritatissima della "Fiamma Yamato", ma, appunto per ciò, degno della migliore citazione il comportamento delle FFOO di Nettuno con i suoi Nisticò, Frattarola, De Luca, Persichino e di Carlo. La squadra della Polizia ha ottimamente superato la "Junior Pietralata" ed i "7 Samurai", cedendo solo nel finale ad una "Fiamma Yamato" dal morale alle stelle.
Fra gli atleti delle altre squadre, convincenti le prove di Luzzi A. al quale la "7 Samurai" deve la conquista della terza posizione, e di Gatta dell' "Edera Judo" (4 classificata), nonché di Lorenzetti e Leopardi della "Junior Pietralata".
Per altri atleti, come Monti e Saja, il giudizio deve essere rimandato ad un'altra prova, non avendo essi fornito nel corso del Trofeo Zen-Shin quanto è indubbiamente nelle loro possibilità.
Durante l'intervallo, due noti maestri giapponesi di Aiki-Do hanno effettuato una interessantissima esibizione, riscuotendo un meritato successo.
Ed ecco la classifica:
-
1 - Judo Fiamma Yamato
- 2 - Fiamme Oro nettuno
- 3 - 7 Samurai
- 4 - Edera Judo
- 5 - Nucleo Carabinieri
- 6 - Junior Pietralata
- 7 - Cral Monopoli
- 8 - Judokwai
La formazione del "Judo Fiamma Yamato": Tullio Carmeni, Bruno Carmeni, Ricozzi, Favorini, Guadagni.
Ci si consenta una notarella morale. Alle gare assisteva un pubblico numeroso ed entusiasta e sul tatami si sono avvicendate ben 30 cinture nere. Dal che si evince che basta offrire al pubblico degli appassionati spettacoli judoistici piacevoli e interessanti perché il problema della propaganda e dello sviluppo del Judo .......
Orbene, se il pubblico di questo agonismo si fa partecipe (sempre nei limiti, del resto ovvi della sportività) non riteniamo del tutto giustificato quel voler imporre alle manifestazioni judoistiche una "etichetta" troppo protocollare, comprensibile forse nei "club" per signori vogliosi di dimagrire ma non nell'ambiente delle società sportive dove si tempra il carattere e la volontà agonistica dei giovani.
Il nostro dovere di cronisti ci impone infine di segnalare i colloqui ad alto livello che sabato scorso avevano trasformato la "sala scherma" quasi in una appendice di Montecitorio.
Oggetto dei "pourparlers" le prossime elezioni del Comitato Regionale. A proposito delle quali ci auguriamo che, al di sopra delle varie manovre, inevitabili in clima elettorale, prevalga l'interesse vero dello Sport con la scelta di elementi qualificati ed il cui passato, per positività dei risultati ottenuti come dirigenti, sia garanzia per l'opera direttiva che saranno chiamati a svolgere a favore dell'atletica pesante nella nostra regione.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)
- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anno 1963...=> 1963: 2do agli Europei di Ginevra
- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1963...=> Trofeo Zen-Shin 05Gen
Fig. 1 - Carmeni Tullio contro Nisticò Luigi delle FF.OO. di Nettuno. Arbitra Limongelli Leonardo.
Fig. 2 - Carmeni Tullio esegue un tomoenage su Nisticò Luigi.
Fig. 3 - Carmeni Tullio viene festeggiato dai suoi amici di Squadra.