Proseguendo il nostro viaggio brasiliano il 3 luglio 2009 ci siamo trasferiti da Rio de Janeiro a San Paolo e da questa città industriale siamo passati alla città balneare di Santos (città che diede i natali al famoso calciatore Pelè). Su invito della Prefettura di Praia Grande ho tenuto una relazione nell'Istituto "J. Piaget". Il tema della lezione è "Il Judo Educativo per i minori".
Sicuramente tutti sarete a conoscenza dei "nino de rua", cioè i "bambini di strada" che vengono ridotti a chiedere l'elemosina, a rubare e subire delle violenze fisiche. Questa è una piaga nazionale per cui è molto sentita la situazione infantile disadattata e molte organizzazioni, non solo umanitarie ma anche sportive, cercano di strapparli dalla strada per rieducarli. Uno degli sport che più attirano questi bambini/e e adolescenti è proprio il judo.
Il Brasile è nazione molto nota nelle gare internazionali dove miete successi e allori olimpici ed il judo infantile è vissuto in una maniera agonistica esasperata.
Lo Stato Paulista vuole riesaminare questa situazione agonistica e riportare il judo a livello di "educazione" per aiutare i giovani nel programma di integrazione societario.
Questa è la ragione per cui sono stato inviato a tenere la relazione.
Dall'aula siamo passati in palestra dove ho portato la mia 50ennale esperienza del metodo educativo. Ha partecipato un folto gruppo di giovani coordinato da una delle judoka più famose di Santos e di tutto il Brasile, "india" Oliveira (più volte campionessa del mondo Master e nel 2009 nel mondiale IJF ha conquistando ben 4 medaglie) insegnante del collegio citato e dai suoi collaboratori.
Per dimostrare una seria applicazione del programma la lezione è stata impostata per gli infanti e per i ragazzi.
Alla conclusione le autorità locali e gli insegnanti presenti hanno elogiato il lavoro svolto dimostrando piena soddisfazione di quanto dimostrato e si sono detti disponibili, in futuro, di ripetere l'esperienza coinvolgendo anche la Federazione Paulista di Judo.
Nella foto una parte del folto gruppo dei partecipanti assieme all'insegnante Oliveira e dei suoi collaboratori, al centro il sottoscritto e Aida Guemati.
