Proseguendo i miei viaggi a "ritroso nel tempo", ho visitato la città di Otsu.
Sicuramente la maggioranza degli italiani che sono stati in Giappone non conoscono e neanche hanno sentito parlare di Otsu.
La città di Otsu, capoluogo della prefettura di Shiga, è stata fondata il 1mo ottobre del 1898. Prima di questa data era un insediamento conosciuto con il nome di Awazu, luogo famoso per una delle tante guerre di Genpei del XII secolo (ricordo che Shozo Awazu è anche il nome del famoso maestro di judo che risiede in Francia. Awazu, Assieme a Minoru Kawaishi, è considerato il padre del judo transalpino. Attualmente a lui è dedicato il Dojo Centrale del Tenri Kyo di Parigi).
La cittadina è situata a 10 minuti di treno da Kyoto ed ha 329.355 abitanti circa. Alla fine del XIX secolo venne costruito un canale artificiale, allargato in un secondo momento dall'Imperatore Taisho, che la collegava a Kyoto e nel contempo forniva l'energia elettrica per il primo servizio di tram apparso in Giappone. Trasformato in lago, il cui nome è Biwa, è il più grande dello stato nipponico. Nel 1994 la città è diventata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è gemellata con Lansing (USA), Wurzburg (Germania), Interlaken (Svizzera), Mudanjiang (Cina) e Kumi (Korea del Sud). Vi chiederete perchè vi do queste informazioni?
Tra il 1964 ed il 1966 frequentavo l'università di Tenri (Nara, Giappone). Risiedevo nella casa del "Judoryo" degli studenti di Educazione Fisica, specializzati nel judo e componenti la squadra ufficiale dell'università. Tutti sotto la guida del compianto Maestro Yasuichi Matsumoto, il primo a vincere i Campionati Nazionali Giapponesi nel 1948 e allenatore della nazionale nipponica alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Con i suoi 196cm di statura, le enormi mani e con la voce roca, metteva paura e incuteva rispetto, ma era pieno di umanità e comprensione.
Nel mese di agosto del 1965, come tutti gli anni, l'università "chiudeva" per le vacanze. Essendo straniero in terra straniera non sapevo dove andare, così un mio compagno di università del luogo (il compianto amico Sasahara, campione del mondo nel 1971) mi invitò a recarmi sulle sponde del lago Biwa dove gli studenti della scuola Daisho svolgevano l'allenamento estivo "Shochugeiko". Accettai l'offerta, così dai primi giorni del mese di agosto del 1965 per due settimane fui ospite della casa dello studente di Otsu.
Gli allenamenti, come consueto all'epoca, consistevano nella corsa mattutina nelle ore più calde e nel pomeriggio l'allenamento di judo per circa due ore. Detto così, in poche parole, sembra una cosa da niente, ma vi assicuro che fare due ore di combattimento in una palestra di legno e assolata, con una temperatura esterna attorno ai 35 gradi, non è proprio così facile e divertente! Basta osservare le foto in allegato per rendersi conto della fatica.
Nelle foto:
1 - Alcuni judoka della scuola Daisho
2 - Randori nel Daisho Judo Club
3 - Fine dell'allenamento esterno
4 - Il pranzo assieme agli insegnanti
5 - Gruppo di atleti
