Nel mese di agosto 2007, assieme a mia moglie, ho visitato l'isola di Kyushu. Quest'ultima è una delle quattro grandi isole che costituiscono il Giappone, situata a sud e protesa verso la Corea. Recentemente mi sono accinto a visitare la città di Kumamoto. Questa città si trova nell'isola meridionale di Kyushu ed è il capoluogo dell'omonima Prefettura. Si estende per 7404,14 kmq con una popolazione di 1.842.140 persone. Perché ho scelto Kumamoto? Per vari motivi storici, tra cui:
- il monte Aso, con i suoi 1592 m è il secondo vulcano di tutto il Giappone dopo il Monte Fuji, è tuttora in attività, si trova nella parte orientale della prefettura di Kumamoto. Esso è situato al centro della caldera di Aso, la più nota del Giappone. Questo luogo è pieno di episodi storici molto importanti.
- il castello di Kumamoto è stato edificato da Kato Kiyomasa (1562 - 1611) e per erigerlo occorsero sette anni (1601 - 1607). Era costituito da 49 torri e 18 torri di accesso ed aveva una circonferenza di 5,3 km. Uno dei tre più grandi castelli esistenti in Giappone, ma il meno espugnabile di tutti. Fu parzialmente distrutto nel 1877 durante la famosa guerra Seinan, più nota come "Ribellione del Satsuma" contro la modernizzazione dello Stato, capeggiata da Saigo Takamori, definito "L'ultimo samurai" dall'omonimo film a cui Edward Zwick si è ispirato.
- ma la città è soprattutto famosa per il più grande spadaccino che la storia del Giappone abbia mai annoverato, Miyamoto Musashi (1584- 1645), maestro di spada del XVII secolo e fondatore della scuola Hyoho niten ichi ryu.
Bennosuke, conosciuto popolarmente come Miyamoto Musashi e che vantava nella maturità il nome di Shinmen Musashi no Kami Fujiwara no Genshin, nasce il 1584 nel villaggio di Miyamoto, nella provincia di Mimasaka. La sua famiglia proviene dal clan Arima di Kyushu: suo nonno, Dirada Shoken, fu vassallo di Shinmen Iga no kami Sudeshige, daimyo del castello di Takeyama, di cui sposò la figlia acquisendo il diritto di portare il nome di Shinmen che lo stesso Musashi usa nel firmare il suo famoso libro. Suo padre si chiamava Shinmen Munisai, ed era un adepto dell'arte del jitte. Musashi si allenò anche in quest'arte, ma l'abbandonò per dedicarsi alle due spade.
All'età di 7 anni si ritrova orfano di madre e abbandonato dal padre, ma viene adottato da uno zio materno prete, da cui, sembra apprese i rudimenti della scherma, mezzo con cui si cercava di disciplinare la violenta aggressività del ragazzo. Alto e forte, molto violento per la sua età, a soli 13 anni uccise, nel suo primo duello (1597), Arima Kihei, samurai noto per la sua abilità con la spada e con la lancia, della scuola Shinto. Combatté il suo secondo duello a 16 anni (1600) contro Tadashima Akiyama.
Da qui ha inizio un pellegrinaggio in cerca di affermazioni personali. Partecipa con gli Ashigaka alla famosa battaglia di Sekigahara (1600), sopravvive a quei tre terribili giorni ed alle feroci settimane successive. Divenne una leggenda con i suoi oltre 60 duelli vinti. Sono famosi i suoi conflitti con la scuola di scherma Yoshioka a Kyoto, con i monaci guerrieri della Hozoin a Nara. Ma il duello più famoso avvenne nel 17mo anno di Keicho (1612) in Kogura di Buzen, contro il giovane Kojiro Sasaki, detto Ganryu, famoso per il suo contrattacco a coda di rondine "tsubame gaeshi". Il permesso per il duello fu mediato presso il signore Hosokawa Tadaoki da un allievo di Munisai e fissato per le otto del mattino sulla spiaggia di Mukojima (o Funajima). A circa 4 chilometri da Kogura (Kyushu). Il duello ebbe tanta rinomanza che ora quest'isola porta il nome di Ganryujima.
Un famoso monaco zen, Takuan Soho, calligrafo, pittore, poeta e maestro di tè, nel 1609 divenne priore della Datokuji a Kyoto e, in seguito fondò un importante monastero a Edo (l'attuale Tokyo), partecipò allo sviluppo spirituale di Musashi.
Nel 1615 Musashi prenderà parte all'assedio del castello di Osaka e tra il 1637 ed il 1638 parteciperà all'eccidio dei contadini cristiani a Shimabara (Kyushu). La strage contribuì a chiudere il Giappone al resto del mondo.
A 40 anni adottò un ragazzo, Miyamoto Yori. Quest'ultimo divenne vassallo principale della Signoria Ogasawara, nella città di Kokura a nord di Kyushu. In questa città Yori eresse un monumento alla memoria di Musashi, noto con il nome di Kokura Hibun.
A 50 anni era divenuto un maestro riconosciuto di calligrafia, pittura, scultura, poesia e forgiatura di spade. Musashi era sempre vissuto scapolo e sporco. Scherzando si affermava che era impossibile tentare di lavarlo finché aveva la spada al fianco...e la spada dormiva con lui. Nel 1640 divenne maestro d'armi di Hosokawa Tadayoshi, signore di Kumamoto; qui trascorse gli ultimi due anni della sua vita. Per l'ospitalità avuta Musashi scrisse per lui un documento che riassumeva la sua esperienza, intitolato "I 35 precetti di Heiho" Heiho sanjugo kaiho.
Coltivò con ardente passione l'autodisciplina e, una volta ritiratosi nella caverna Reigendo di Kumamoto scrisse il celebre trattato sulla scherma Go Rin No Sho, in Italia noto con il titolo "Il libro dei cinque anelli", è la sintesi di tutta la sua esperienza. L'opera è divisa in cinque parti, con riferimento agli elementi costitutivi dell'universo secondo la cultura taoista: Terra, Acqua, Fuoco, Aria e Vuoto. Il capitolo della
Terra tratta in generale l'arte della spada; quello dell'
Acqua descrive specificamente le tecniche della scuola fondata dall'autore; quello del
Fuoco le tecniche di combattimento; quello dell'
Aria le tecniche delle altre scuole; l'ultimo, il capitolo del
Vuoto, espone le conclusioni filosofiche dell'insegnamento: come una volta raggiunto l'apice della tecnica si debbano dimenticare le regole e agire con la più grande spontaneità istintuale. L'insegnamento è in linea con le massime della filosofia Zen.
"Il libro dei cinque anelli", è un testo sacro per tutti coloro che affrontano le arti del Budo ed è stato tradotto nella maggioranza delle lingue esistenti al mondo.
L'epoca di Musashi fu un periodo di transizione, pieno di costanti guerre e in tutte le località c'erano contadini combattenti ed i ronin (samurai senza padrone) imperavano, lo stesso Miyamoto era uno di questi ultimi. Il nostro personaggio dopo ben sessanta duelli vittoriosi, si ritirò per dedicarsi alla meditazione e allo studio. A lui si deve la tecnica dell'utilizzo delle due spade.
Musashi morì il 19 maggio del 1645. Tre giorni prima della sua morte, il 12 maggio, ha chiamato presso di sé i tre suoi migliori allievi quali suoi futuri successori: Terao Magonojo, Terao Motomenosuke e Furuhashi Sozaemon. Donò loro le spade e la sella; consegnò Go Rin No Sho a Terao Magonojo ed a Furuhashi Sozaemon, una copia di Heiho sanjugo kaijo a Terao Motomenosuke. Inizialmente Magonojo assunse il ruolo di successore, poi cede questo ruolo a suo fratello Motomenosuke. Quest'ultimo brucia l'originale del Gorin no sho come gli aveva ordinato il maestro (si presuppone in quanto l'originale non è mai stato trovato). Furuhashi prende in prestito per qualche giorno la copia e fa per sé una seconda copia che trasmetterà al suo successore sotto il titolo di Ihon Gorin no sho.
Ai nostri tempi esistono ancora delle scuole che utilizzano il nome Musashi (all'epoca era consuetudine ricevere il nome del maestro al momento della successione).
Nel prologo del suo famoso libro scrive: Per la prima volta voglio rendere testimonianza scritta della mia esperienza nella "Via" durante molti anni e di quel sentiero di Heiho a cui ho dato il nome di Niten Ichi Ryu. Siamo nella prima decade del decimo mese del ventesimo anno di Kanei. Sono salito sul monte Iwato, nella provincia di Higo nel Kyushu, per rendere omaggio al Cielo, pregare Kannon e sedermi in Buddha. Sono Shinmen Musashi no Kami Fujiwara no genshin, nato come Bushi nella provincia di Arima, giunto all'età di sessanta anni......
Esiste un romanzo scritto da Eiji Yoshikawa che racconta, in versione romanzata, la sua vita; poi un cartone animato (manga) che narra la storia di Miyamoto dal titolo "Vagabond" di Takehiko Inoue.
In Giappone sono molte le opere cinematografiche che hanno Musashi come protagonista. Una delle ultime è una miniserie TV del 2003 che ha anche un pizzico di opera italiana al suo interno: la colonna sonora è di Ennio Morricone.
Nelle foto:
1) Monte Aso;
2) Vicino alla statua, in un masso, sono illustrati i suoi principi nel maneggiare le due spade;
3) La tomba di Musashi si trova a 6 km. dalla città di Kumamoto
4) La grotta Reigendo situata a ovest della città di Kumamoto, verso la baia di Ariake si trova il monte Kimpo, alto 666m.. dalla sua cima si scorge a est il vulcano Aso e a ovest il monte Uze. A metà costa sorge il tempio Uganji. Dietro questo si trova la grotta in cui si venerano delle immagini di Kannon, tutt'attorno c'è una fitta vegetazione e la montagna ha un aspetto rude;
5) Il castello di Kumamoto parzialmente distrutto nel 1877