L'esame per ottenere la cintura arancione mi piacque moltissimo, anche se all'inizio mi toccò un bel Gin Toi (calcio frontale) da parte del Sifu per aver risposto alla domanda di un Si Yen (allievo anziano) con una alzata di mano. La domanda era: "chi deve ancora fare la corda?".
Il Sifu mi si avvicinò e mi disse, guardandomi dritto negli occhi: "...Cosa?"
Io cercai di replicare: "Io Sif....." quando mi ritrovai con un suo piede in mezzo alle braccia, infilzato nella bocca dello stomaco!
L'esame prevedeva la formazione di coppie per la rappresentazione delle tecniche. Dissi al mio compagno di iniziare con le parate e l'attacco mentre io avrei tirato i pugni. Avevo gli occhi spenti ed ero profondamente demoralizzato pensando alla figuraccia appena fatta.
Facemmo il quadrato: una persona era al centro e le altre 4 in circolo a lanciare calci e pugni sotto gli ordini del Sifu che, chiamando con il numero gli aggressori in maniera sempre più veloce, guardava il comportamento dell'esaminando centrale. Prima si eseguiva la sequenza da 1 a 4, poi alternava Iat (1), Sei(4), Sam(3), etc. Il mio amico prese un calcione potentissimo alla bocca dello stomaco da un esaminando ma, quando toccò a lui a stare al centro, gli diede un calcio circolare da stenderlo a terra senza conoscenza. Il Sifu gli fece un sorriso e un cenno di Sì con la testa. Infatti, anche se gli allenamenti erano duri e veri, ognuno di noi doveva rispettare i propri compagni di allenamento, cosa che il malcapitato non fece meritando la punizione dal mio amico, motivo per il quale ci fu il compiacimento del Sifu.