Altre Discipline - Kung-Fu - Album dei Ricordi - Giovannini Bruno

 
Livello num.
  1. Altre Discipline
  2. Altre Discipline - Kung-Fu
  3. Altre Discipline - Kung-Fu - Album dei Ricordi
  4. Altre Discipline - Kung-Fu - Album dei Ricordi - Giovannini Bruno
Revisione
n. 0 - 14/01/2010 - autore B. Giovannini
Visualizzazioni : 2.964
 
A settembre del 1980 ho 39 anni suonati ed un figlio di nove, che decide di voler fare il Kung Fu.
Ci penso su e decido di assecondarlo. In fondo, mi dico, le arti marziali hanno una loro generale nobiltà e poi so' che alla Fiamma Yamato c'è un'ottima scuola per tale disciplina.
Così cominciamo il nostro percorso e dico cominciamo perché, accompagnando mio figlio, sono presto coinvolto dalla grande atmosfera di impegno che caratterizza i corsi del maestro Choo Kang Sing.
Scegliamo il turno che comincia alle 18 e finisce alle 20, con un'ora guidata ed un'ora di libera pratica, sempre sotto la supervisione del maestro.
Dopo 25 anni di onorato servizio nel Judo e qualche buon risultato agonistico, vesto dunque la nera casacca del Kung Fu.
Debbo subito rendermi conto che l'approccio è diverso. Il tuo avversario ti sta' davanti e ti incalza con velocità e scioltezza. Nel Judo contano le prese ed il contatto, nel Kung Fu devi essere rapido, coordinato e colpire come un serpente. Insomma ricomincio da capo, imparo le forme, l'uso delle gambe, della respirazione.
Il Maestro è un uomo apparentemente esile ma in realtà è un fascio di nervi. E' un insegnante che proviene da una famiglia di insegnanti, la cui tradizione si perde nei tempi antichi con riferimenti alla "guardia del drago", il mitico presidio dell'imperatore. "Kenzi", come lo chiamano tutti un po' alla romana, è un uomo gentile, riflessivo, poco incline alla spettacolarità. Non ha bisogno di mostrare la sua abilità, come fanno i maestri improvvisati, perché la sua forza si intuisce a vista. Insomma ha un suo evidente carisma. L'addestramento è bellissimo, sempre programmato e perfetto. I movimenti devono essere quelli e non altri, il ritmo costante, il silenzio assoluto. Per mesi ci alleniamo alla tecnica di "un colpo solo", fulmineo e decisivo. Per altri mesi ci alleniamo a terra o a colpire avanzando. Dopo un po' di tempo comincio a capire l'atmosfera della scuola Kung Fu della Fiamma Yamato, la competizione tra il turno delle 18 con il turno delle 20, la forza degli atleti di Kenzi, che ad ogni competizione sovrastano tutti gli avversari. Al quarto anno di presenza posso cominciare l'addestramento con la spada. Qui i movimenti debbono essere assolutamente orientati alla precisione, la mente deve guidare la spada e la spada la mente. Riesco a superare con successo due livelli di addestramento e a vivere intensamente l'atmosfera della prova. Alla fine, rinfoderata la spada e fatto il saluto di fronte al Maestro, si avverte un'atmosfera di sacralità guerriera. Kenzi rimane in ginocchio con gli occhi socchiusi e perfino il suo respiro sembra sospeso. Intorno tutti gli allievi sembrano figure eteree che rappresentano antichi combattenti di epoche e terre lontane.
Ho frequentato dieci anni, nel periodo di mezzo della mia vita, ed ho avuto il privilegio di dividere l'addestramento con ottimi campioni. Ora, a 68 anni, tornato alla pratica del judo per mantenere un piede nell'eternità delle arti marziali, ricordo con grande piacere e nostalgia la grande scuola di Kenzi.
Voglio salutare tutti con affetto e con l'indicazione delle mie generalità, cosi come era d'uso fare alle prove di spada: "io sono Bruno Giovannini, della grande scuola di arti marziali della Fiamma Yamato. Ho avuto l'onore ed il privilegio di essere allievo del nobile Maestro Choo Kang Sing "
© 2006-2026 Alessandro PONE ed Edoardo PONE
Licenza Creative Commons
Versione 11.0 - HTML5 - .Net - MS-SQL - Responsive - Ajax
Ponesoft Machine

loading...

Elaborazione in corso...

Si è verificato un errore.
Contattare l'amministratore di sistema comunicando il seguente messaggio:

I dati verranno salvati nel database.

Confermi il salvataggio?

Questo record verrà cancellato definitivamente e non potrà essere recuperato.

Confermi la cancellazione?

Prima di procedere occorre confermare l'esecuzione del comando selezionato.

Confermi l'esecuzione?

Sono stati commessi degli errori nell'inserimento dei dati. Un apposito messaggio posizionato sotto ogni campo errato segnalerà il tipo di errore commesso.

Non sono presenti record in archivio.

Si è tentato di duplicare il valore della Chiave Primaria di una Tabella.

Errore nella verifica di User ID e Password.
Rieffettuare il Log-In.