Nel mese di aprile 1966 mi arrivò un indecifrabile telegramma dove si riusciva, a mala pena, a capire che dovevo rientrare immediatamente in Italia, il 5 aprile era la scadenza massima del biglietto aereo. Comunicai la questione al professore Matsumoto il quale organizzò un "addio party" in mio onore. Mi disse che mi promuoveva 4to dan e mi chiese se il diploma del Kodokan lo desideravo in giapponese o in inglese, risposi che era meglio tradotto nella lingua europea. Mi fece pagare il dovuto per il diploma e mi disse che lo avrebbe spedito al mio indirizzo in Italia. Misi in valigia le cose essenziali, mentre tutto il resto i miei amici lo avrebbero spedito con comodo. Questa mia maniera di "fuggire" non me la sapevo spiegare. Ho sempre creduto che fosse una convocazione della Federazione Italiana (FIAP) per i Campionati Mondiali. Fatto sta che arrivai a Roma Fiumicino dove mi venne a prendere il Maestro Otani e Panichelli, Presidente della Fiamma Yamato Roma. Facevo fatica ad esprimermi in italiano e, incredibile, il Maestro Otani traduceva ciò che dicevo. Lì capii chi mi aveva fatto "fuggire" dal Giappone, il Panichelli, per vincere il Campionato Italiano a Squadre (serie A) che si svolgeva nell'arco di tutto l'anno, lo avrei ammazzato! Mi ha fatto rientrare, pagando il biglietto aereo, per vincere l'incontro con i Carabinieri di Roma!?!
Di fatti il 17 aprile a Roma la Fiamma Yamato battè i Carabinieri Roma 7 a 3, il sottoscritto, mezzo addormentato per il fuso orario, battè Menchella per decisione. La squadra della Fiamma Yamato era così composta:
kg. 63 Salustri Cesare
kg. 70 Di Palma Luciano
kg. 80 Carmeni Bruno
kg. 93 Guadagni Enrico
kg. +93 Favorini Mauro