Carmeni Bruno - 1964: Le Polemiche per le Olimpiadi - 2do Titolo Italiano

 
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  4. Carmeni Bruno - 1964: Le Polemiche per le Olimpiadi - 2do Titolo Italiano
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n. 0 - 04/07/2007 - autore B. Carmeni
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La mia tessera di Atleta Azzurro rilasciata dalla FIAP porta il n. 78.

Il Presidente del Comitato Regionale Laziale, Avv. Augusto Ceracchini, mi onora con la medaglia d'argento al merito sportivo.

La polemica tra Roma e Milano si fece ancora più pressante. I milanesi misero in serio dubbio la mia probabile partecipazione ai Giochi di Tokyo, asserendo che Giorgio Facchini del Jigoro Kano Milano dava più garanzie di vittoria rispetto al sottoscritto. La politica, seppur sportiva, può tutto. Alla fine il Consiglio Federale della FIAP decise che il 31 gennaio si doveva svolgere la Selezione Preolimpica, a porte chiuse, tra Bruno Carmeni (Fiamma Yamato Roma), Stefano Gamba (Doyukai Torino) e Giorgio Facchini (Jigoro Kano Milano) presso la caserma Prudentino di Bologna. A "porte chiuse" s'intende che si svolge alla sola presenza del Presidente della FIAP, Dr. Valente, del Segretario Generale Dr. Livio Tedeschi, del Direttore Tecnico Nazionale Dr. Maurizio Genolini e dei tecnici degli atleti convocati. Kikugawa non mi lascia tranquillo, nel senso che mi faceva allenare sempre e con costanza. Addirittura la mattina della selezione, appena alzato e nella stanza dell'albergo mi sottopose a degli esercizi ginnici di riscaldamento. Devo dire che mi aiutò molto e una parte di ringraziamento è rivolta tutt'oggi a lui.

I combattimenti, ci fu spiegato, che non terminavano con un solo ippon ma ad oltranza. A Facchini Giorgio rifilai tre ippon ed un wazari; a Stefano Gamba un ippon ed un wazari. Senza vedere gli altri incontri il Presidente Valente si alzò e pronunciò le testuali parole "smettiamola con questa buffonata!" e se andò. Tutti se ne andarono stupiti ed a me rimase la grande soddisfazione.

Un altro fatto strano e che la città di Mosca (URSS) organizzò per i giorni 2 e 4 marzo un Torneo Preolimpico. Nella locandina, che conservo ancora, vi era scritto il nome degli atleti invitati tra cui quello di Nicola Tempesta. La nostra Federazione invece inviò due 68 chili non invitati: il sottoscritto e Luigi Fiocchi del Jigoro Kano di Milano. Che fosse un'altra selezione occulta richiesta da Milano? Chi lo sa! Fatto sta che accompagnati dall'Avvocato Polverigiani di Faenza, persona molto gentile e disponibile (immagino un rappresentante federale della lotta), andammo a questa ulteriore avventura. Una curiosità il tatami di gara era stato montato al centro di un campo di hokey di ghiaccio, si proprio così la pista era un pavimento di ghiaccio, con al centro allestita il materassino! Comunque io fui battuto per decisione prima dal Sovietico Bogolugow e poi dall'ungherese Bodar. Stessa sorte toccò a Luigi Fiocchi.

Il 26 marzo a Mestre (Venezia) fu organizzata un'ulteriore Selezione Nazionale, ma questa volta per i migliori quattro atleti d'Italia per ciascuna categoria di peso. Nei kg. 68, per quel che mi compete marcai un ippon a Stefano Gamba (Doyukai Torino), vinsi per decisione con Masi Antonio delle Fiamme Oro di Nettuno e Luigi Fiocchi (Jigoro Kano Milano) mi batté per decisione. Per l'andamento degli incontri vinsi la medaglia di bronzo. Finalmente i milanesi poterono gioire! Bruno Carmeni aveva perso, quindi non degno di andare alle Olimpiadi!

L'avvocato Augusto Ceracchini mi difese a spada tratta anche con articoli apparsi su vari quotidiani tra cui anche l'autorevole Corriere dello Sport. Uno dei titoli tuonava: "Carmeni ha diritto alle Olimpiadi".

Partimmo per i Campionati Europei di Berlino Est (Germania Orientale) dove nei giorni 25 e 26 si svolsero le gare. Nei kg. 68 battei per decisione il Cecoslovacco Froda e fui battuto a mia volta dal francese Desmet per decisione.

Il 17 maggio si svolse il Campionato Regionale Laziale Cinture Nere a Roma. Mi riscontrai con Masi Antonio e con Pomponio tutti e due delle Fiamme Oro di Nettuno. Li battei per decisione entrambi conquistando la medaglia di bronzo. Mi qualificai per la Finale del Campionato Nazionale Cinture Nere che si svolse a Roma presso la ex Sala Scherma del Foro Italico il 24 maggio. Parteciparono 32 atleti nei kg. 68. Mi laureai Campione Italiano vincendo nel totale cinque combattimenti, di cui quattro per ippon: Giampieri (Edera Roma), La Porta (XI Brigata Carabinieri di Firenze), Salustri (Fiamma Yamato Roma), Carmeni Tullio; ed uno lo vinsi per decisione con Stefano Gamba del Doyukai Torino.

Intanto a livello Federale si discuteva ancora chi mandare alle Olimpiadi nei pesi leggeri (kg. 68), incredibile! Io ero l'unico della mia categoria ad avere il diritto a fregiarmi dello scudetto di Probabile Olimpico, a ricevere ufficialmente dal CONI un contributo economico per la preparazione dei Giochi eppure ancora si discuteva. Mentre Nicola Tempesta fu invitato a partecipare alla Preolimpica organizzata a Tokyo.
Referenze
  1. Carmeni Bruno (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
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