CAMPIONATI ITALIANI CINTURE NERE Domenica scorsa, 24 Maggio 1964, alla ex Sala Scherma del Foto Italico si sono svolti i Campionati d'Italia per cinture nere, la massima manifestazione di Judo dell'anno. Organizzazione curata nei minimi particolari dal Comitato Regionale Laziale e partecipazione numerosa di atleti di tutta Italia con l'ammissione alle gare anche delle cinture marroni che hanno tonificato con il pungolo della loro presenza il livello agonistico di questi campionati. Su due tatami predisposti ben 100 atleti in rappresentanza di 18 società hanno lottato per la conquista dei tre titoli in palio. Buono il livello tecnico palesato dalla maggior parte dei concorrenti ed ancora una volta si è dimostrata la necessità di un calendario più pieno e meglio congegnato per le nostre cinture nere. Dai risultati finali delle tre categorie è risultata una netta supremazia degli atleti del centro Sud che oltre ad avere conquistati con tre atleti del Lazio i titoli di Campioni d'Italia hanno ottenuti i primi quattro posti in ogni categoria.
Nella categoria leggeri
Bruno Carmeni della
Fiamma Yamato ha conquistato per la seconda volta il titolo di Campione d'Italia; l'atleta che sta superando quella crisi morale che lo ha travagliato in questi ultimi tempi, non ha ancora ritrovato però tutta la limpidezza delle sue azioni, ma la sua indiscussa classe gli ha permesso di superare ogni difficoltà e dimostrare che egli è ancora il nostro migliore leggero. In questa categoria solo il fratello
Tullio può contrastargli il passo; in questi campionati ha dimostrato anche una carica agonistica superiore nonché di avere ritrovato sul lato tecnico quella rapidità di azione che lo caratterizzavano. Un infortunio al penultimo incontro, dopo aver brillantemente superato i precedenti avversari ed il suo generoso carattere non gli hanno consentito di conquistare quel titolo che sembra finora stregato per lui. Se fosse stato possibile un arrivo ex aequo, non avrebbe danneggiato nessuno dei due atleti del
Fiamma. Antonio Masi delle FF.OO. di Nettuno si è classificato terzo, è un atleta coriaceo e difficile anche per i migliori.
Nei pesi medi vittoria meritata e convincente dell'ottimo Antonio De Luca delle FF.OO. sempre micidiale nei contro colpi, i fratelli Giraldi del Kodokan di Firenze hanno dato il tutto per tutto per contrastargli l'ambito primato, ma nulla hanno potuto contro la maggiore preparazione e continuità di rendimento dell'atleta della Polizia.
Nei massimi conferma di Gino Zanchetta delle FF.OO. di Nettuno la cui notevole forza di braccia gli fa superare ogni difficoltà.
Dal prossimo anno entreranno in vigore le cinque categorie di peso, quest'ottima e sentita decisione porterà senza alcun dubbio ad un miglioramento tecnico dei Judo in quanto riequilibratisi i valori atletici si dovrà per forza ricorrere ad un maggiore livello tecnico per superare gli avversari e questo a tutto vantaggio dello sport.
Giornale "IL SECOLO D'ITALIA" - Rubrica "Judo Panorama".
Articolo firmato da Giusto Panichelli.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anni 1964-1966... => 1964: Olimpiade e Polemiche - Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1964... => Camp. Ital. Nere 24MagFig. 1 - Carmeni Bruno esegue un tomoenage a Salustri Cesare.
Fig. 2 - Carmeni Bruno (a destra) contro Gamba Stefano (Doyukai di Torino).
Fig. 3 - Carmeni Bruno (a sinistra) contro La Porta del CS Carabinieri di Firenze.
Fig. 4 - Carmeni Bruno (a sinistra) contro La Porta del CS Carabinieri di Firenze.
Fig. 5 - Carmeni Bruno esegue un deashibarai a sinistra.
Fig. 6 - Carmeni Bruno esegue un ouchigari a sinistra.