Stampa - 1964 - Campionato Italiano Nere /2

 
Livello num.
  1. 1964-65 Giornali e Foto
  2. Anno 1964
  3. 1964 - Camp. Ital. Nere
  4. Stampa - 1964 - Campionato Italiano Nere /2
Revisione
n. 0 - 24/05/1964 - autore S. Addamiani
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CARMENI, DE LUCA e ZANCHETTA
Nuovi Campioni d'Italia Assoluti 1964

Nella addobbata ex Sala Scherma del Foro Italico in Roma, il 24 Maggio 1964 si sono svolti i Campionati d'Italia riservati alle cinture nere. Hanno vinto nelle rispettive categorie i più forti atleti del momento, confermando così quel pronostico che il più delle volte tradisce chi si abbandona a facili osservazioni previsionistiche. Questo è l'ultimo anno in cui si gareggia in tre categorie di peso soltanto; il prossimo campionato del 1965 produrrà cinque campioni d'Italia poiché tante saranno le suddivisioni di peso. E' una cosa vecchia quanto il mondo che la forza fisica se ben comandata riesce sempre a prevalere. Gli attuali Campioni d'Italia hanno confermato queste teorie che, pur non essendo nuove, non sono mai state ascoltate o per pigrizia o per conservare delle tradizioni superate dall'evoluzione che il Judo stesso ha subito.
Bruno Carmeni della Fiamma Yamato di Roma si è imposto nella categoria dei leggeri. La sua vittoria non esalta affatto i suoi notevoli meriti in quanto essa è avvenuta dietro una serie di prestazioni niente affatto brillanti. Il suo penultimo incontro, per esempio, con il torinese Stefano Gamba è stato strappato in virtù di un verdetto arbitrale alquanto contrastato. E' chiaro che ormai il Carmeni è l'avversario da battere e che quindi tutti applicano degli accorgimenti tattici particolari. Ma è pur vero che l'atleta in questione deve necessariamente affinare le sue armi tecniche. La lotta a terra e le azioni di contrasto di gamba non devono essere il solo suo pane. Il seoi-otoshi, il morote, dove sono andati a finire? Forse un po' di riposo farà bene.
Al secondo posto si è piazzato il non meno celebre fratello Tullio Carmeni. Questa volta per noi chi meritava di vincere, da come si erano messe le cose, era proprio quest'ultimo. Più aggressivo e perfino più tecnico, è giunto in finale dopo una scalata molto più irta di difficoltà. Peccato che il suo altruismo abbia prevalso sulla caratteristica di combattente.
Terzo si è piazzato Antonio Masi delle FF.OO. di Nettuno. L'uchi-mata non ha funzionato cosicché anche la vittoria lo ha abbandonato. Una sola tecnica è troppo poco per chi aspira, come lui, ad essere un campione. Stefano Gamba e Luigi Fiocchi, gli altri due, cioè aspiranti al titolo, sono stati eliminati rispettivamente nelle semi finali e nei quarti di finale; i loro mattatori sono stati: Gamba per Fiocchi, in un incontro discusso e che ha lasciato una certa perplessità per una decisione arbitrale e Bruno Carmeni per Gamba in un altrettanto verdetto contrastato.
Nei leggeri ci sono ottimi judokas ed il quintetto di Gamba, Bruno Carmeni, Fiocchi, Tullio Carmeni e Masi è un degno rappresentante in campo anche europeo.
Nella categoria pesi medi ha vinto e convinto Antonio De Luca delle FF.OO. Il bravo atleta dotato di un'ottima prestanza fisica e di tempismo eccezionale si è sbarazzato di tutti i suoi avversari applicando delle ottime trame di okuri-ashi-barai e o-uchi-gari, tutte basate sul contro attacco. I fratelli Giraldi rispettivamente secondo e terzo classificati non sono riusciti a demolire la roccaforte De Luca. Troppo l'attendismo di Franco e giovane è l'esperienza di Silvano Giraldi, De Luca ha avuto buon giuoco ed ha confermato così l'aspirazione di un anno di fatiche e di brillanti risultati.
Nei massimi primo è stato Gino Zanchetta. In questa specialità difettiamo considerevolmente dopo la defezione ingiustificata di Nicola Tempesta, non c'è molto da stare allegri. Zanchetta adoperando le braccia ed un sufficiente cervello si è imposto su tutti conquistando il suo secondo titolo tra le cinture nere. Luciano Archetti dei CC. Di Firenze ha compiuto notevoli progressi, il suo combattimento vinto con l'astuto Romano Polverari, è stato il migliore da lui disputato in tutta la sua carriera. Il secondo posto lo premia ampiamente. Polverari questa volta si è dovuto accontentare della terza poltrona. Il viale del tramonto si è aperto, purtroppo, ed i giovani non perdonano chi affronta questa via.
L' organizzazione è stata perfetta e degna di plauso. L'arbitraggio, forse per la prima volta, è risultato quasi impeccabile.
Classifiche:

Pesi Leggeri
1) Carmeni Bruno (Fiamma Yamato di Roma)
2) Carmeni Tullio (Fiamma Yamato di Roma)
3) Masi Antonio (FF.OO. di Nettuno)

Pesi Medi
1) De Luca Antonio (FF.OO. di Nettuno)
2) Giraldi Silvano (Kodokan di Firenze)
3) Giraldi Franco (Kodokan di Firenze)

Pesi Massimi
1) Zanchetta Gino (FF.OO. di Nettuno)
2) Archetti Luciano (Carabinieri di Firenze)
3) Polverari Romano (FF.OO. di Nettuno)

Classifica per Società:
1) FF.OO. di Nettuno
2) Fiamma Yamato di Roma
3) Kodokan di Firenze

Quotidiano non identificato - Rubrica "Sette Giorni di Judo".
Articolo firmato da Silvano Addamiani.

DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)
- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anni 1964-1966... => 1964: Olimpiade e Polemiche
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Figg. 1 - 6 - Finale della categoria pesi leggeri: Carmeni Bruno (1°) contro Carmeni Tullio (2°). Arbitra Leonardo Limongelli. Varie fasi del combattimento. Carmeni Tullio (a sinistra) prova un haraigoshi (Fig. 2). Carmeni Bruno esegue un teguruma (Fig. 5).
Referenze
  1. Carmeni Tullio (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
  2. Carmeni Bruno (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
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