CARMENI ANCORA DISCUSSO
La sfortuna sembra perseguitare il nostro Bruno Carmeni, se di sfortuna si può parlare e non piuttosto di incomprensione, di indecisione, di fazione.
Selezione su selezione il Carmeni sta collezionando un tale numero di gare che pensiamo non vi sia altro judoista in Italia da annoverare tanto al proprio attivo, ma questo non sembra sia sufficiente per convincere la FIAP che il Carmeni, tra i pesi leggeri nazionali, è il numero uno.
Vero è che la tournée di Mosca si è conclusa non felicemente (Carmeni ha perduto tre incontri per decisione arbitrale, Luigi Fiocchi li ha perduti per ippon); ma l'atleta romano aveva già validamente dimostrato di meritare la qualifica di P.O. in decine di gare e nelle selezioni fatte.
Non comprendiamo quindi, la nuova presa di posizione della FIAP di convocare per il 7 p.v. a Mestre i leggeri: Luigi Fiocchi, Stefano Gamba, Antonio Masi e Bruno Carmeni per una nuova selezione in vista dell incontro con la Yugoslavia.
Carmeni ha già battuto Fiocchi e Gamba chiaramente ed indiscutibilmente a Bologna, mentre per quanto concerne Masi, il livello tecnico di quest'ultimo non è certo da paragonarsi a quello del romano che, peraltro lo ha già battuto in precedenti campionati.
Che si debba giungere ad umiliare un atleta, sottoponendolo a continue prove, invece di curarlo particolarmente, ci sembra paradossale, come altrettanto paradossale è il fatto che la FIAP non si sia convinta delle qualità di Bruno Carmeni e giuochi a fare il San Tommaso della situazione.
Corriere dello Sport
Rubrica "Judo Club di Augusto Ceracchini"
firma di Augusto Ceracchini