TRE MEDAGLIE AL "SOL LEVANTE" ?
Anche allo stesso gigante olandese Anton Geesink - che come noto è stato il primo judoista non giapponese al quale sia riuscito di conquistare un titolo mondiale - sarà difficile ripetere l'impresa riuscitagli a Parigi nel 1961. Il che vuol dire che le tre medaglie d'oro olimpiche in palio per la prima a volta a Tokyo saranno quasi sicuramente tutte conquistate dai giapponesi.
Di questo parere è la cintura nera italiana Luigi Fiocchi, che ha partecipato recentemente a Marzo 1964 - assieme all'altro peso leggero italiano Bruno Carmeni - al meeting internazionale preolimpico di Mosca, dove i giapponesi hanno conquistato la vittoria in tutte e tre le categorie di peso, pur essendosi presentati con soli quattro elementi: il leggero Nakatani, il medio Okano e due massimi Sone ed Inokuma.
Il leggero Nakatani non ha fatto vedere nulla di strabiliante e nella finale con il sovietico Stepanov ha vinto stentatamente per mezzo punto.
Luigi Fiocchi, passando poi a parlarci dell'ambiente di gara e delle prestazioni, sua e di Bruno Carmeni, si è espresso favorevolmente sia per la cordialità dei dirigenti sovietici sia per la sede di gara: il Palazzo del Ghiaccio destinato in permanenza all'Armata Rossa. Un solo appunto Fiocchi lo formula a riguardo del tappeto che ricopriva il tatami. Questi, essendo di feltro, causava ai non abituati - quindi a tutti i concorrenti non sovietici - scivolamenti imprevedibili.
Circa le prestazioni degli italiani, Luigi Fiocchi ha riconosciuto come Carmeni si sia comportato meglio di lui, per quanto più fortunato nel sorteggio. Indubbiamente i due sovietici capitati a Fiocchi e che gli hanno fatto subire due sconfitte, l'una per "ashibarai" e l'altra per "kataguruma", erano più forti della cintura marrone jugoslava Zdnidaric e dell'ungherese Olah, destinati dal sorteggio a Bruno Carmeni.
Fiocchi si è dichiarato veramente sorpreso ed amareggiato per le due sconfitte per ippon subite a Mosca (comprese queste due, in dieci anni di carriera, Fiocchi ha subito solo tre sconfitte per ippon) e senza pertanto voler accampare scuse, ci ha detto che nel giorno della gara si sentiva inspiegabilmente svuotato di energie.
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