Stampa - 1964 - Assemblea delle Società della FIAP

 
Livello num.
  1. 1964-65 Giornali e Foto
  2. Anno 1964
  3. Stampa - 1964 - Assemblea delle Società della FIAP
Revisione
n. 0 - 31/01/1964 - autore G. Panichelli
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JUDO PANORAMA

Martedì scorso, presso la sede del Comitato Regionale della FIAP si è svolta l'assemblea annuale delle società laziali delle quattro specialità. Il Presidente Avv. Ceracchini ha tenuto la relazione morale e finanziaria relativa al decorso anno sportivo 1963.
Ceracchini dopo aver posto in rilievo l'intensità delle manifestazioni agonistiche organizzate dal Comitato Regionale e gli ottimi risultati conseguiti dagli atleti del Lazio nelle gare nazionali ed internazionali, ha delineato il programma di lavoro per il 1964, anche in relazione al congresso federale del 1965 ed al ruolo determinante che sono decise a sostenere in quella assise le società laziali di atletica pesante.
Nel corso della riunione, sono stati consegnati i distintivi dei P.O.'64 ai quattro atleti laziali che, per i loro ottimi risultati, hanno meritato l'ambita qualifica dal Comitato Olimpico. Fra questi vogliamo ricordare, Bruno Carmeni della Judo Fiamma Yamato, secondo classificato ai Campionati Europei di Ginevra.
La relazione del Presidente è stata approvata per acclamazione dai presenti.
Come già su queste colonne abbiamo preannunciato, Bologna ospiterà oggi il primo dei "raduni-fantasma" indetti dalla FIAP in vista del "meeting" internazionale in programma a Mosca per la prima decade di Marzo. Nella città petroniana sono stati convocati Carmeni Bruno, Gamba Stefano e Facchini Giorgio.
A questo raduno ne seguirà un altro a Roma per l' 8 Febbraio. E' noto però che nella FIAP può succedere qualsiasi cosa. E allora potrebbe darsi che il secondo raduno anziché svolgersi a Roma venga effettuato altrove; così come non può del tutto escludersi che esso si risolva in un contentino per gli esclusi di Bologna e, infine, (ma per il buon nome del Judo ci rifiutiamo di crederlo) che tutto ciò miri ad assecondare certe fantasticherie dell'ultima ora delle quali il "foglio rosa" di Milano sportiva sembra voler assicurarsi l'esclusiva.
Va detto, a parziale scusante degli zelanti milanesi, che Tokyo e Mosca sono indubbiamente due magnifiche città, senz'altro meritevoli di ogni attenzione turistica. Ma da ciò sino a scoprire all'ombra della madonnina una serie di judoisti meritevoli del viaggio a Mosca e a Tokyo, di strada a parer nostro ne occorre molta.
A meno che, negli ultimi tempi, Milano non abbia formato una generosa copia di campione di Judo di tale levatura da rendere assolutamente irrilevanti le affermazioni ottenute in campo nazionale ed internazionale dai judoisti delle altre città italiane.. Il che, per il Judo italiano, sarebbe ipotesi oltre modo suggestiva, ma purtroppo senza nessun aggancio con la realtà.
Ci piace concludere queste brevi note osservando che ormai è tempo di prendere decisioni definitive e di far partire per la capitale del Sol Levante i due P.O. Nicola Tempesta e Bruno Carmeni (così come era stato loro a più riprese ed autorevolmente promesso) onde consentirne, sia pure in parte, una "decente" ambientazione e seria preparazione in mezzo ai maestri nipponici. Liberi poi i dirigenti della FIAP di scovare, nel corso dei più svariati incontri - nazionali ed internazionali - altri atleti meritevoli di raggiungere a Tokyo i già prescelti P.O. - Il che, fra l'altro e una volta tanto, sarebbe un investimento quanto mai proficuo per i dirigenti della FIAP e per la maturità mondiale dei nostri judoisti.

Rubrica "Judo Panorama" di un quotidiano romano non identificato.
Articolo firmato da Giusto Panichelli.
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