KEN OTANI MAESTRO NELLO SPORT E NELL' ARTE
Dopo una prolungata assenza dall'Italia, sua seconda patria ormai, è recentemente rientrato dal Giappone il Maestro Ken Otani (Noritomo), ove ha portato a termine un'opera scultorea di particolare rilievo ed impegno, commissionatagli dal governo del suo Paese.
Si tratta di un monumento che la città di Takamatsu ha voluto erigere ad un suo figlio benemerito, che sorgerà in una piazza decorata di pavimentazione di marmi di Carrara, e richiamatesi ai disegni di Piazza del Campidoglio.
L'opera è una grande figura bronzea alta cinque metri, raffigurante John Manjiro, il quale ben 124 anni fa facendo parte di un equipaggio di un peschereccio, fu rapito dalle onde in occasione di uno dei frequenti fortunali che imperversano nei mari giapponesi.
Pescato dalle acque da una baleniera americana fu condotto in America, e qui educato ed istruito alla maniera occidentale.
Era l'epoca in cui il Giappone, abolita la inaccessibilità alla civiltà occidentale, s'apriva, con avidità alle novità americane ed europee, e John Manjiro, nel frattempo rimpatriato, mise a disposizione del suo paese quanto aveva appreso dagli americani, meritandosi imperitura riconoscenza.
Il nostro amico Dott. Ken Otani ha detto di essere stato felice dell'onore accordatogli di concepire e scolpire lui questa statua e, come per il Judo, ha profuso nell'opera scultorea il meglio di se stesso realizzando una vera opera d'arte.
Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 25 - 22 Giugno 1968.