FIAMMA YAMATO SOCIETÀ PILOTA
L'escalation del judo è un fatto indiscutibile, incontrovertibile. Le ragioni che hanno portato l'affascinante disciplina al vertice della notorietà nel volgere di poco tempo sono molteplici, ma una predomina sulle altre: l'immensa passione e la serietà di intenti che animano tutti, sia dirigenti di Società, che atleti o istruttori. E' indubbio, comunque, che in Italia il judo è entrato a vele spiegate nella vita sportiva nazionale.
La passione, dicevamo. Proprio così. Qui a Roma, per esempio, vi è, tra le altre, una Società che è sorta, ha vissuto e si è incredibilmente ampliata per la passione di un "personaggio" ormai ben noto nell'ambiente. Parliamo di Giusto Panichelli, il quale - facendo leva sulle sue uniche forze finanziarie - è riuscito a creare un sodalizio da far invidia colmando una grave lacuna nel popoloso quartiere Tuscolano. Ha fatto sorgere infatti in via Pinerolo 19, un impianto sportivo, destinato ad ottenere un sicuro successo come è dimostrato dalle cifre che esporremo appresso. La Società ha nome "Fiamma Yamato", e forse mai una denominazione è così appropriata, perché - come abbiamo accennato - in tutti è vivissima appunto la fiamma della passione.
CORAGGIOSA INIZIATIVA
Quella di Panichelli si può senz'altro definire una iniziativa coraggiosa. La Fiamma Yamato non si occupa soltanto di judo, bensì anche di altri sport quali nuoto e la ginnastica. Se è vero - come è vero - che la fortuna, arride agli audaci, possiamo affermare senza tema di smentite che Panichelli ha centrato il bersaglio, perchè già sono molti i bambini, le bambine ed i giovani che frequentano (parliamo dei tre sport) le palestre di via Pinerolo.
A questo punto preferiamo lasciare la parola a Panichelli:
La Fiamma Yamato venne fondata nel 1955, precisamente il 21 aprile di quell'anno. La palestra allora aveva sede in via Corvisieri; poi ci trasferimmo in via Tasso in cui siamo stati tredici anni.
Quali i motivi che l'hanno indotta - chiediamo - a compiere un passo così ..... lungo?
La palestra di via Tasso, ottima in un primo momento, era divenuta inospitale per il crescente aumento degli allievi. Ho così pensato di allargare la sfera dell'attività. Come ha veduto, è in funzione un'ampia e bella piscina, vi è una grande sala per la ginnastica e il judo nonchè tutti i vari servizi, attrezzati con i criteri più moderni.
Come è composto il Consiglio Direttivo?
Il presidente sono io, mentre vice presidenti Giulio Maceratini e Favorini; consiglieri: Anna Maria Ghiraldini, Filippo Maceratini, Giovannini e Gionta. Ci sono poi alcuni soci appassionati che collaborano volenterosamente con iI C.D..
In quali giorni si tengono i Corsi?
Nei giorni pari - cioè il martedì, giovedì e sabato - sono di scena i principianti judoisti, mentre gli altri sono riservati alla sezione agonistica del judo. Il sabato, poi, viene effettuato un Corso speciale per le Cinture Nere. Gli aderenti al nuoto, il cui numero va sempre più aumentando, possono cimentarsi tutti i giorni, mattina e sera, ma tre volte la settimana - in alcune ore - sono di turno la sezione agonistica di ju-jitsu e di ginnastica. Insomma, le varie sale e la piscina sono sempre affollate.
FATTI E NON PAROLE
Soddisfatto?
Abbastanza, ma le spese sono tante e bisogna compiere grandi sacrifici per non soccombere.
Quanti sono attualmente gli iscritti alle sezioni?
Circa seicento. Mi auguro che i giovani siano sempre più numerosi come, peraltro, tutto lascia credere dall'entusiasmo con il quale sono circondato. Avevo intenzione di inaugurare ufficialmente la nuova sede il 21 aprile scorso, anniversario della fondazione della Società, ma purtroppo non ci sono riuscito. Occorre ancora tempo prima che i lavori siano ultimati. D'altra parte, non sempre si può ottenere tutto ciò che si vuole.
L'intervista - meglio dire l'amichevole conversazione - avviene nella sede provvisoria della direzione e Panichelli deve - suo malgrado - ogni tanto interrompersi, perché o deve rispondere alle frequenti chiamate al telefono dando informazioni a questo ed a quello, oppure fornire ragguagli agli insegnanti.
Fatti e non parole. La Fiamma Yamato ha un corpo di istruttori davvero invidiabile di cui ecco alcuni nomi: per il nuoto sono dieci, per il judo, il prestigioso Otani e Masami Matsushita, uno per il ju-jitsu, l'Ing. Orlandi, e quattro per la ginnastica. Si tratta di tutte persone qualificate, all'altezza cioè del difficile e delicato compilo loro affidato.
BRILLANTI TRASCORSI
Il curriculum della Fiamma Yamato è molto eloquente: venti titoli italiani individuali; campione d'Italia a squadre per la serie A nel 1967; tre volte seconda (in anni diversi) nello stesso campionato nonchè cinquanta presenze in nazionale, senza contare che ha ottenuto probanti affermazioni anche agli europei.
Azzardiamo una domanda: quali, a suo giudizio, sono - si fa per dire - le punte di diamante della Società?
Panichelli rimane prima sorpreso e poi perplesso. Ma, date le nostre insistenze, è costretto a fare dei nomi: Di Palma, Tavolucci, Monti, Favorini, Salustri, Colavito e Bucciarelli ai quali - così ci auguriamo - si aggiungeranno in futuro più o meno prossimo altri giovani fermamente decisi ad emulare le gesta dei loro illustri predecessori.
Un particolare importante: sopra un armadio fanno bella mostra foto-ricordo, coppe, targhe e trofei. E' il segno tangibile del valore degli atleti della Fiamma Yamato. Più in alto - a sinistra - troneggia una grande foto del compianto Jigoro Kano, il fondatore del judo.
Non c'è dubbio che, se ancora fosse in vita, sia pure alla maniera nipponica, l'austero Jigoro Kano si recherebbe a Roma per abbracciare il suo degnissimo seguace Giusto Panichelli. Per la passione che questi dimostra, lo meriterebbe davvero...
Emilio Duranti
Nella foto in basso: il tatami di via Pinerolo 19 ripreso con un obiettivo grandangolo fish-eye.
