Carmeni Tullio nel 1966 abbandonò la Fiamma Yamato e passò al Judo Joseki, mantenendo un eccellente livello tecnico tanto da essere più volte convocato agli allenamenti collegiali di selezione per gli incontri internazionali.
Uno di questi allenamenti fu effettuato presso la palestra della Fiamma Yamato di Via Tasso sotto la direzione tecnica del Maestro Sojiro Kikugawa.
Tullio Carmeni, essendo stato convocato dalla Federazione, si presentò puntuale all'allenamento al termine del quale ci fu il consueto randori finale.
Il Maestro Kikugawa, che mal aveva sopportato il passaggio ad altra società di Tullio Carmeni, lo invitò per il randori e da quel momento iniziarono gli attacchi senza fine del Maestro. Non ci sarebbe stato nulla di male se lo scontro fosse terminato dopo pochi minuti.
Il tempo però trascorreva inesorabile e il Maestro, a cui spettava il diritto di porre fine alla pratica, continuava ad attaccare Tullio da tutte le parti con okuriashibarai, taiotoshi, uchimata, ouchigari, le sue tecniche preferite, senza riuscire ad ottenere il vantaggio della proiezione.
Questa impotenza accresceva la rabbia del Maestro, facendogli perdere parte della sua lucidità con ripetute azioni non proprio lecite nei confronti di Tullio come, ad esempio, spingerlo violentemente contro le pareti della palestra e approfittare di quei frangenti per portare attacchi veloci.
Che la situazione stesse per degenerare lo compresero tutti i presenti, spaventati da quelle fasi di scontro dure e pericolose, dal Presidente Giusto Panichelli, alla moglie Anna Maria, a tutti gli atleti partecipanti all'allenamento.
Non si sa esattamente quando, forse dopo 15 o più minuti, il Maestro dette l'ordine del "matte" e così finì il calvario.
Non soddisfatto, Sojiro Kikugawa, informò Tullio Carmeni che appena si fosse ristabilito dall'infortunio al ginocchio, lo avrebbe invitato nuovamente in palestra per continuare e finire lo scontro!
Tullio uscì dal tatami soddisfatto per non essere stato umiliato davanti ai suoi vecchi amici e con l'animo amareggiato per aver subito una lezione che non si meritava.
Per la cronaca non seguì alcun riscatto, non ci furono altri incontri sul tatami tra il Maestro Kikugawa e Tullio Carmeni e dopo qualche tempo ci fu la riappacificazione completa e ora gli scontri avvengono davanti ad una bella tavolata!