Nel 1960, durante un allenamento diretto da Tullio Carmeni, un nuovo socio arrivò in ritardo.
Fu naturalmente redarguito per tale mancanza di rispetto ed egli, scusandosi, salì sul tatami alquanto mortificato.
Successivamente, per un comportamento non lecito, fu invitato dall'insegnante a porre termine alla pratica e ad abbandonare il tatami.
Il nuovo socio, non abituato alle dure leggi del tatami, andò su tutte le furie e, imprecando contro Tullio, si diresse verso lo spogliatoio. Durante il tragitto, continuando a spedire maledizioni, incrociò Bruno Carmeni che gli chiese il motivo delle contumelie. Egli, sempre infuriato, gli rispose: quello str...... mi ha buttato fuori dalla materassina.
Al che Bruno lo informò che quello str.....era il fratello.
Ascenzio Tarragoni, il nuovo socio, non aggiunse altro, preferì vestirsi e rientrare a casa propria.