Il Presidente Giusto Panichelli provvedeva a tutte le esigenze tecnico-amministrative della palestra.
Quando veniva informato dall'amministrazione, rappresentata dalla Signora Anna Maria Ghiraldini (la dolce metà del Presidente), che molti soci agonisti rimanevano indietro con le quote mensili (cosa che si ripeteva ciclicamente) tentava diverse strategie di recupero crediti.
Per prima cosa cercava il recupero delle quote arretrate ma spesso, constatata l'impossibilità di ottenerle, proponeva agli inadempienti l'abbuono degli arretrati con la raccomandazione che da quel momento in poi le quote avrebbero dovuto essere versate regolarmente.
Gli atleti accettavano con entusiasmo tale proposta ma, il più delle volte il problema si riproponeva subito dopo: insomma, l'insolvenza era una pratica ricorrente che veniva mitigata dalla passione e bonarietà del Presidente.
Questa ampia flessibilità del Presidente permetteva ai soci di poter frequentare regolarmente gli allenamenti anche se non in regola con i pagamenti.