Durante l'ultimo decennio dell'impero di Tiberio (14-37 d.C.), un giovane Rabbi percorse le polverose, assolate ed affollate strade che dalla Galilea, attraverso la Perea e la Samaria, conducevano in Giudea. Diffondeva un messaggio nuovo, che sarebbe risultato sconvolgente sia per quei tempi che per quelli successivi.
Intorno al latore di questa "Buona Novella" si raccoglieva gente d'ogni ceto, religione e nazione. Molti erano coloro che lo ascoltavano, molto meno quelli che lo seguivano, assai pochi quelli che ne condividevano la quotidianità.
Tre anni durò la sua missione, incastonata da eventi fuori dal comune. Poi, come accade per tutte le voci "fuori dal coro", essa fu fatta tacere. Per sempre. Almeno questa ne era l'intenzione.
La "Buona Novella" che il Rabbi aveva testimoniato non solo non scomparve con lui ma, anzi, prese vigore tanto che fu formalizzata, ma solo molti anni dopo (quattro vangeli canonici di: Matteo, Marco, Luca e Giovanni).
Per circa due millenni folle di storici, esegeti, filologi e cultori di scienze varie si chiesero se fosse mai possibile che gli eventi descritti avessero potuto avere dei riscontri oggettivi dal momento che tanto, troppo tempo era trascorso dai fatti stessi e la loro successiva formalizzazione.
Per superare ogni forma di sterile dialettica non c'è che una sola via: sperimentare in prima persona!!!
Attraverso la coscienza si è in grado di sperimentare i "Contenuti Profondi" di quel messaggio.
Con la volontà ed un impegno paziente si può arrivare a "Sapere" se l'azione di recupero di quel messaggio era o meno possibile.
LA PRIMA MOTIVAZIONE della realizzazione di questo sito è stata quella di "sperimentare" in prima persona se è possibile ricostruire eventi accaduti 40-50 anni prima attraverso la "memoria storica" di uno sparuto gruppo di persone che vi presero parte.
Poter ottenere una simile risposta, poter maturare una intima convinzione: questi sono gli obiettivi per i quali è valsa la pena profondere l'impegno necessario alla realizzazione del presente sito.