Lo Steveston Judo Club

 
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n. 0 - 23/09/2009 - autore B. Carmeni
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Dopo la visita a New York, il 27 luglio siamo andati in Canada. Abbiamo visitato le città di Toronto, con una capatina alle stupende cascate del Niagara, Montreal ed il 28 ci siamo trasferiti a Vancouver.
Dall'Italia avevamo mandato un messaggio all'amico e maestro Jim Kojima per incontrarci a Vancouver e così è stato. Il maestro Kojima abita a Steveston, una località nella provincia di Richmond.
Quando pensiamo ad un dojo storico il nostro pensiero va esclusivamente alla scuola fondata dal compianto Jigoro Kano Shihan, cioè il Kodokan Judo di Tokyo. Ma girovagando per il mondo ci si accorge che esistono altre realtà realizzate dalle forti immigrazioni di giapponesi che, per non sentirsi esclusi dalla tradizione nipponica fondano scuole, centri di svago, di lavoro, costituiscono associazioni di varie genere ma soprattutto aprono dei dojo che nel tempo segnano la storia non solo della nazione in cui sorgono, ma anche a livello mondiale.
Uno di questi dojo si trova in Canada, lo Steveston Judo Club, in provincia di Richmond, a circa una trentina di chilometri da Vancouver.
Alla fine dell'800 la vita in Giappone non permetteva a tutti di trovare del lavoro pertanto molti uomini emigravano in cerca di una vita migliore per successivamente fare ritorno in Patria e vivere con le proprie famiglie decentemente. Questa pratica veniva chiamata dekasegi (lasciare il villaggio per trovare lavoro). Tra le molte destinazioni scelte vi era Steveston, nella British Columbia, nei pressi di Vancouver. Questa piccola città, che i giapponesi chiamarono buraku (un gruppo isolato di capanne), fu scelta in quanto luogo eccellente per la pesca del salmone.
La vita a Steveston non era facile per questi nuovi emigranti. I lavoratori giapponesi, cinesi e locali delle aziende di pesca vivevano ed operavano all'interno degli edifici di proprietà di queste compagnie. Dalla pesca ricavavano un introito da cui veniva prelevato il prezzo dell'affitto della casa. I pescatori giapponesi vivevano lungo il fiume in una cinquantina di edifici con delle aree comuni per il cibo. Si sposavano per corrispondenza con delle connazionali e la sola scelta era una fotografia inviata da quest'ultime; certamente non mancavano delle sorprese!
Negli anni '30 il numero dei giapponesi residenti a Steveston era arrivato a circa 1.900 persone e rappresentavano oltre la metà della popolazione locale. Una proporzione significante di questo gruppo etnico era composta da bambini e dagli adolescenti. Con l'arrivo dei figli il sogno degli emigranti di accumulare benessere per ritornare in patria si modificò nel cercare di dare una vita agiata alle proprie famiglie nella nuova terra. La preoccupazione primaria divenne il futuro dei figli e quindi il miglioramento delle loro difficili condizioni di vita e di lavoro. La vita degli immigranti arrivò ad un senso di permanenza ed iniziarono ad accettare il Canada quale la loro nuova casa.
D'estate i bambini e gli adolescenti potevano divertirsi all'aperto nuotando, pescando e così via, tuttavia nei lunghi mesi invernali erano confinati all'interno. Così la comunità organizzò delle attività affinché i giovani non perdessero quei valori e abitudini della loro Patria. Furono scelti il kendo ed il judo, in quanto sport praticati al riparo dal freddo ed inoltre promuovevano gli ideali del Bushido (la Via dei samurai). Così nel 1931 nacque il primo Judo Club in questa città i cui primi insegnanti furono Senshi MUKAI e Kunji KURAMOTO.
Nel 1938 Jigoro Kano Shihan nel ritorno dal suo incontro con il Comitato Olimpico Internazionale al Cairo ha visitato il Dojo Steveston; questo avvenne un po' prima della sua morte sulla nave che lo stava riportando in Giappone. A testimonianza della permanenza e visita a questo Judo Club, il Dr. Kano ha lasciato uno scritto che si trova attualmente nel posto d'onore dello Steveston, che ricorda a tutti che "nel judo come nella vita se si lavora alacremente e si persevera si raggiungono le proprie mete" tsutomereba kanarazu tassuru. Quando nel 1942 il Governo canadese respinse i giapponesi quali "nemici alieni", il signor Ton DOI tenne gelosamente questo scritto per successivamente restituirlo al Judo Club alla sua riapertura nel 1953 (data che segna la nascita ufficiale del dojo). Ma in questo luogo esiste una copia di un altro scritto del Dr. Kano che recita "se uno segue la retta via, sarà un fiume che scorre e finisce nel successo" Zen ni shitagau koho naga ruru gotoshi. Dopo di lui altri illustri maestri hanno visitato questo dojo, quali il maestro Kyuzo MIFUNE, 10° dan (1962) di cui custodiscono un raro scritto, Sumiyuki KOTANI, 10° dan (1967), Nobuhiro SATO (1968), Yasuhiro YAMASHITA (1998) e altri famosi personaggi.
Oggi lo Steveston Dojo oltre al judo ed il kendo ha organizzato una piccola cittadella per la comunità giapponese; essa comprende un asilo, una scuola per non dimenticare la lingua madre, un campo per le attività all'aria aperta. Ogni anno organizzano delle attività aperte a tutti in modo di avere l'opportunità di riunirsi e collaborare ad altre iniziative.
La bontà della tecnica e dell'organizzazione ha permesso allo Steveston Judo Club di essere una fonte storica oltre che tecnica a livello mondiale.
Alla guida di questo glorioso e storico Judo Club si sono alternati 8 presidenti di cui l'attuale è il maestro Jim KOJIMA il quale ottenne il 1° dan dal Kodokan nel lontano 1957, (già Presidente della Federazione di Judo Canadese nonché già Direttore Sportivo della Federazione Internazionale Judo). Inoltre questo dojo è diventato una risorsa tecnica per il judo canadese a cui attingere a piene mani. Questa comunità ha prodotto un Presidente della Federazione Canadese Judo; un Direttore Sportivo della Federazione Internazionale Judo; due allenatori della Nazionale canadese; degli arbitri: 3 nazionali, 4 Continentali e uno mondiale; conta una presenza alle Olimpiadi; sei ai campionati del mondo Seniores; due ai Campionati Mondiali Juniores; una al Campionato Mondiale Universitario; tre ai Giochi Panamericani e tre ai Campionati Panamericani; una ai Giochi Francofoni. Il tutto per un totale di 3 medaglie d'oro, 3 d'argento e 4 di bronzo. Mentre ai Campionati Nazionali, sia juniores che seniores, vanta un palmares di 65 medaglie d'oro, 37 d'argento e 36 di bronzo. Questi dati si fermano al 2003, anno in cui festeggiarono il 50° anniversario della fondazione.
Se avrete modo di recarvi da quelle parti portate il judogi e andate a praticare allo Steveston Judo Club. Già entrando nel dojo vi troverete nel mondo affascinante del judo tecnico.

Nella foto i maestri Jim Kojima e Bruno Carmeni davanti all'ingresso del Centro Arti Marziali dello Steveston Dojo.
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