Nell'Aprile del 2007 ho effettuato un viaggio in Giappone, toccando le città di Hiroshima, Osaka e Otaru (città situata al nord) non molto distante da Hokkaido.
Nella città di Otaru sono stato invitato all'università locale ad una conferenza sul tema "Judo e Disabilità".
Il professore di Judo, maestro Mishima, mi ha invitato ad un allenamento presso la sua palestra cittadina. Abbiamo accettato di buon grado l'invito.
Il maestro Mishima (6to dan) è anche un professionista dell'agopuntura.
Anticamente, quando il judo era in decadenza, i maestri di jujutsu si dedicavano all'osteopatia, in giapponese Seifukujutsu.
Con la decadenza del jujutsu (1883 circa) molti insegnanti si dedicarono esclusivamente alle tecniche manuali, quali esercizi di terapia fisica e all'assestamento delle ossa definiti seifukujutsu.
Tutti questi metodi di trattamento venivano controllati in modo da indurre una guarigione più naturale possibile.
La caratteristica del trattamento non si basa unicamente sulle tecniche tradizionali definite sekkotsu.
La nascita del seifukujutsu risale all'era delle guerre civili in Giappone (1400-1500) quando il guerriero a cavallo indossava un'armatura pesante e per cappello aveva un elmo d'acciaio, usava la lancia oppure combatteva con la spada e per poter uccidere l'avversario doveva disarcionarlo.
Il Seifukujutsu si divide in due metodi:
- "la tattica per uccidere le persone" o satsuho, comprendente il colpire con una parte del corpo (atemi waza), tecniche di proiezione (nage waza), strangolamenti (shime waza), leve articolari (kansetsu waza) e tecniche di controllo (katame waza);
- il sistema katsuho per ridurre lussazioni e curare le fratture.
Questi due metodi si sono sviluppati nell'ambito del bujutsu.
Una parte del satsuho fu integrato nel judo diffondendosi in tutto il mondo.
La persona esperta in entrambi i metodi è tuttora chiamata kasatsu jisai e ogni scuola di jujutsu ha sempre iniziato i propri adepti a questi segreti.
Molti insegnanti di jujutsu avevano acquisito una grande esperienza in questo settore e venivano frequentemente chiamati per occuparsi delle ferite che gli studenti si procuravano durante gli allenamenti alquanto violenti.
Nel passare degli anni molti di questi maestri divennero degli esperti nel sistemare le ossa e le articolazioni, meritandosi la fama di esperti dell'osteopatia.
Nel 1920 questo metodo ebbe il riconoscimento ufficiale dalle scuole di jujutsu, mentre nel 1970 venne ammesso come legge indipendente.
Nel 1984 viene sostituito da una riforma medica e nel 1992 viene fondata la "società giapponese judo seifukushi" con il sostegno del Ministro dell'Educazione.
Nel 1995 viene tenuta una lezione per l'Educazione Speciale delle Scienze Sportive presso la fondazione del judo seifukushi e, in concomitanza, viene organizzata l'Associazione Certificazione degli Allenatori di atletica.
Con il terremoto avvenuto a Kobe (1995), in mancanza di materiali per trattare le persone ferite, il primo intervento fu del seifukujutsu e nel 1996 viene fatta assistenza durante le gare della Lega della Scuola Superiore di Educazione Fisica Secondaria.
Durante i vari Giochi Olimpici, sia estivi che invernali, molti allenatori giapponesi hanno applicato questo metodo.
Attualmente in Giappone le scuole che insegnano il seifukujutsu sono quattordici.
Per poter accedere ai corsi è necessario un diploma di scuola secondaria.
La durata dello studio è di tre anni e quale piano di studio si prevedono 1305 ore di materie di base: umanistica, scienze sociali, scienze naturali, salute ed educazione fisica; 975 ore di materie speciali, quali la teoria del judo seifuku, pratica, legislazione e sono richieste 200 ore su materie elettive.
Gli esami finali prevedono anatomia, fisiologia, patologia, studi sulla salute pubblica, scienze fisiche, studi clinici generali, materie speciali.
Recentemente questo sistema educativo è in procinto di essere ammesso allo stesso livello di un corso quadriennale universitario.
Nella foto il gruppo di Otaru con il maestro Mishima.