Domenica 10/03/2013 ci siamo riuniti nel locale di Roberto Bocchini (Ristorante Pizzeria Trentino - Via Sacconi 21 - Roma) in occasione del passaggio in Italia del Maestro Sojiro Kikugawa.
Roberto, come al solito, ci ha ospitato in maniera egregia, tenendoci anche compagnia durante la cena stessa.
In questa occasione il numero dei convenuti è stato più ridotto del solito in quanto coloro che solitamente partecipano a queste riunioni (tra cui Pone Edoardo, Ascenzio Tarragoni, Coglitore Emanuele, Magrelli Pietro, Festa Mauro, Cherubini Alfredo) hanno avuto problemi di salute od avevano precedenti impegni. Ci sono stati comunque vicini con il loro affetto ed hanno assicurato la loro presenza nelle prossime occasioni.
Durante la cena oltre che mangiato abbondantemente, con un menù composto da antipasto misto, pasta alle vongole veraci e carbonara, dolce, caffè, grappa e vino locale, abbiamo rovistato nei ricordi del passato remoto della Fiamma Yamato.
In particolare abbiamo ricordato i vari episodi della gara di Lugano del 1965: dall'ospitalità svizzera alle prestazioni disastrose di un nostro atleta, prestatoci dai Sette Samurai, dal Presidente Panichelli che ci portava in gara con un'auto senza ruota di scorta, alla carrozza del treno di terza classe per rientrare appena finita la gara.
E poi ci siamo ricordati degli allenamenti in palestra, e del trattamento particolare che veniva riservato agli ospiti.
Bruno Giovannini si ricordava, ad esempio, di una visita di Tarallo, judoista siciliano di buon livello, che ebbe la sventura di provare con il M° Kikugawa: non si fece mai più vedere sul nostro tatami!!!
Sempre Bruno Giovannini ha poi parlato della palestra che frequenta attualmente e che è diretta dal M° Cesare Salustri. L'argomento si è incentrato sui possibili risultati agonistici che potrebbero arrivare, data la presenza di valide cinture nere. Purtroppo la poca voglia di gareggiare e di confrontarsi, dovuta alla necessità di innegabili sacrifici, è alla base degli attuali scarsi risultati e della conseguente delusione del Maestro e dei suoi collaboratori: i tempi sono molto diversi da quelli della Fiamma Yamato di Via Tasso!!!
Fabio Durantini e Tullio Carmeni hanno poi affrontato l'argomento dei nuovi regolamenti arbitrali che fanno impazzire tecnici e atleti. Si è discusso dei lati positivi e negativi di queste nuove regole.
Prima dei saluti finali, il M° Kikugawa ha dato a tutti i presenti, seguendo una prassi ben consolidata, un suo personale omaggio giapponese.
Purtroppo, dopo i saluti di fine cena, quando ho messo in moto la macchina per riaccompagnare Roberto Pepe, ho avuto l'amara sorpresa di constatare che uno pneumatico della mia autovettura aveva deciso di abbandonarmi e farmi un dispetto. Erano le 23 e 15, faceva freddo, la visibilità era pessima ma fortunatamente aveva smesso di piovere. Ho così cambiato la ruota in condizioni disagiate, ma alla fine siamo riusciti a tornare indenni a casa. E intanto la pioggia aveva ripreso a scendere a catinelle.
Bruno Giovannini ci ha promesso una sua nota su questa piacevole serata.
A tutti voi che non avete potuto partecipare un caro saluto ed "a la prossima....".
Fig. 1. Da sinistra: Bruno Giovannini, il Maestro Tullio Carmeni, Roberto Pepe, il Maestro Sojiro Kikugawa, Roberto Bocchini, Emy Salzillo, Fabio Durantini.
