Intervento di Cesare Salustri alla celebrazione del 40le della vittoria nel CdS 1967

 
Livello num.
  1. Raduni/Annunci
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  3. Anno 2007
  4. 13 Ott. - 1967/2007 Anniv. ...
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n. 0 - 13/10/2007 - autore C. Salustri
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Vi chiedo per cortesia di prestare attenzione a quanto sto per dirvi.
Siamo oggi riuniti per la ricorrenza della vittoria nel Campionato Italiano di Società a Squadre, vittoria ottenuta dalla Fiamma Yamato nel lontano 1967.
Sono dunque già trascorsi 40 anni ma, in realtà, mi sembra che questo evento straordinario non sia molto lontano nel tempo, almeno non lo è nella mia memoria.
Certamente si è trattato di un evento straordinario e meraviglioso ma oggi, di fronte a questa vostra massiccia e commossa partecipazione, affermo che questo odierno è un evento altrettanto meraviglioso.
Ho cominciato a praticare judo per caso. E' stato il mio grande amico Mauro Favorini a trascinarmi in una palestra che gli era stata indicata da un conoscente. Questa palestra era la Fiamma "Bruno Bertocco" divenuta poco dopo Fiamma Yamato.
All'inizio rimasi perplesso e titubante perché data la mia giovane età, appena 15 anni, ebbi timore ad impegnarmi politicamente. Fu Mauro ad incoraggiarmi dicendo di aspettare e vedere quale piega avrebbe avuto la cosa.
Con mia grande sorpresa ebbi modo di constatare che la pratica sportiva e la politica erano completamente disgiunte. Questa, infatti, era la direttiva che il Presidente Giusto Panichelli aveva imposto a tutti i praticanti. Anzi, il suo scopo era quello di formarci, o meglio forgiarci, prima come uomini e poi come atleti. Questa è la testimonianza che devo rendere per amore di verità e di gratitudine al nostro indimenticato Presidente che ora non c'è più.
Nei 30 anni trascorsi alla Fiamma Yamato ho avuto molti successi, dapprima come atleta e poi come Maestro. E' doveroso però ammettere che tali successi sono anche in buona parte dovuti alla Fiamma Yamato stessa. Tutti i suoi praticanti, infatti, sono sempre stati di elevato valore umano prima ancora che tecnico.
Il mio caloroso ringraziamento, ora che Panichelli non c'è più, va a sua figlia Fulvia che noi, non più giovanissimi, abbiamo visto crescere.
Un altro ringraziamento lo voglio fare a due vecchi amici che hanno intrapreso un ambizioso progetto: quello di non dimenticare e di non farci dimenticare. Edoardo (Dino) Pone che ha pubblicato un sito sulla Fiamma Yamato e Tullio Carmeni che gli sta fornendo tali e tante informazioni che mi lasciano sbigottito. Ho trovato infatti sul mio conto una serie di dati così puntuale che neppure io ho. So che sta facendo la stessa cosa per Luciano Di Palma, Ferdinando Tavolucci e molti altri.
Il ringraziamento finale va però a tutti voi. Oggi infatti ho ritrovato, dopo quasi 50 anni, un gruppo di amici con i quali stiamo festeggiando come se avessimo appena concluso un incontro vittorioso.
Grazie.
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