Album dei Ricordi - Leone Massimo - Fine della storia

 
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n. 0 - 20/01/2010 - autore M. Leone
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Quello che accadde dopo alcuni anni di pratica a me ed ai miei due amici (i fratelli La Salvia) sembra irreale, ma è pura realtà!
A causa della scuola (al tempo ero un ragazzo), fui costretto ad abbandonare il Kung-Fu con molto rammarico e dolore. Dopo di me, in seguito, abbandonarono anche i miei due amici. Anni dopo, quando le acque si calmarono, decidemmo di riprendere il Kung-Fu ma non scegliemmo di ritornare immediatamente alla nostra vecchia palestra (Fiamma Yamato). Volevamo riprendere gradualmente gli allenamenti in una palestra più vicina alle nostre abitazioni. Ne trovammo una, la New Line Azzurra (a Centocelle), dove il maestro Cinese non insegnava più Kung-Fu ma dirigeva il Body Bilding. Il maestro ci chiese se avessimo già praticato il Kung-Fu, per quanto tempo, e dove. Rispondemmo affermativamente, che lo avevamo praticato per un anno (anche se in verità gli anni erano stati 5) presso la Fiamma Yamato di via Pinerolo. I suoi occhi si accesero e disse: "Noooo.... Choo Kang Sing?!?!?". Rimanemmo scioccati ed attoniti per questo fatto!
Il maestro decise di rimettersi ad insegnare il Kung-Fu e ci mostrò la palestra. Il mese dopo, ci iscrivemmo e andammo agli allenamenti. La palestra era "ridicola". Macchine di Body Building, circondata da specchi e piccolissima. Le persone indossavano un kimono bianco e delle cinture colorate, fra cui spiccavano alcune cinture nere (probabilmente dei suoi vecchi allievi).
Con la nostra divisa grigia scura con macchie chiare, testimonianza di allenamenti "vissuti", ci sentivamo un po' strani. Il maestro ci fece subito mettere a fare gli addominali sui macchinari ed a correre in disparte (dietro i macchinari stessi). Noi 3 (io ed i fratelli La Salvia) ci guardammo un po' perplessi e stupiti. I giorni passavano alla stessa maniera: gli allievi ad allenarsi con lui e noi 3, insieme ad un campione di Kick Boxing straniero che si stava preparando per gli europei, ci allenavamo in disparte, scambiando colpi a coppie e, a volte, facendo addominali appesi sulle scale verticali da parete in un'altra stanza. Dopo circa una ventina di giorni, il maestro si avvicinò e, portatici in disparte, ci disse: "Ragazzi, avrete notato che a voi sto facendo fare un allenamento speciale. Ora dovremmo andare tutti ad allenarci sulla spiaggia perché voi dovrete imparare la mia tecnica". Ci guardammo stupiti! Poi, continuò: "Vi chiederete il perché! Bene, ho sentito il vostro vecchio Maestro Choo Kang Sing ed ho organizzato un incontro, non ufficiale, di lotta con la vostra ex-palestra. Voi sarete i miei combattenti. Vi insegnerò la mia tecnica, cosicché voi conoscete quella del vostro vecchio maestro ma loro non sapranno quella che insegno io". Ci guardammo in faccia terrorizzati e rispondemmo: "Maestro, lei ci lusinga ma dovremmo pensarci".
Morale della favola: NON tornammo MAI più in quella palestra n'è alla Fiamma Yamato. All'uscita ci guardammo e cominciammo a dire: a te capiterà Mangiacapra, a te Maggiore e a me PACIFICOOOO (the Best), quelli che all'epoca facevano i tornei. Avevamo infatti avuto la fortuna di assistere una volta ad un cosiddetto "incontro amichevole", quando facevamo ancora parte della mitica Fiamma Yamato, fra Pacifico ed un atleta Shaolin. Quest'ultimo gli girava intorno nelle sue spettacolari pose per disorientarlo ma, mentre lentamente gli si avvicinava con fare minaccioso, rimase improvvisamente stecchito a terra colpito da un elementare calcetto sferrato da Pacifico. Allora un esponente avversario, per allentare la tensione, andò a salutare il nostro Sifu ricordandogli chi egli fosse e questi prontamente disse a Capaldi, che gli stava dinnanzi inginocchiato: "UCCIDILO"!!! Fare la fine di quei poverini non era certo nelle nostre intenzioni. Praticammo allora all'unisono uno dei famosi detti lapalissiani: "Meglio SAGGI che SCEMI"!!!!" Non ci vergognammo affatto di rifiutare quell'incontro (massacro?) e ce ne andammo con la coda tra le gambe. Non era un fatto di codardia ma di rispetto, nella piena consapevolezza che noi nulla avremmo mai potuto contro avversari di tale potenza a cui, sinceramente, guardavamo con tanta ammirazione. Eravamo infatti pienamente consapevoli che la nostra preparazione, se pur ottima grazie agli insegnamenti del mitico Choo Kang Sing, nulla avrebbe potuto contro quei "veri mostri" di bravura (se mi leggono sappiano che li ho sempre ammirati e rispettati) ma, soprattutto, MAI avremmo voluto dare un dispiacere o un dolore al nostro ex maestro!!!
Con Stima ed Ammirazione al mitico Sifu Choo Kang Sing per tutto ciò che hai insegnato.

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