Era il lontano 1985 ed io, insieme a 3 miei amici, cercammo una palestra di Kung-Fu, a Roma, alla quale iscriversi. Le sue caratteristiche dovevano essere: serietà, disciplina ed un maestro orientale... insomma, un posto dove imparare la vera arte. La Fiamma Yamato di via Pinerolo (Piazza Re di Roma) ci fece un'impressione fantastica, grazie a Sardella che ci convinse, e così, ci iscrivemmo.
L'inizio fu già una esperienza perché, visto che nella palestra grande il maestro aveva troppi allievi, si doveva fare una cernita. Così andammo in una piccola sala con specchi (che non ci piaceva molto) con l'istruttore Capaldi, che indossava una divisa (tachiusan?) grigia chiara. Cominciammo la lezione di prova fra addominali, flessioni e posizione del cavaliere (Ma Bo) e, proprio in questa posizione durata molto tempo, cominciarono a cadere a terra, ad uno ad uno, i nuovi atleti.
Noi resistemmo, insieme a qualcun altro e, a fine allenamento, Capaldi chiamò le pochissime persone che dovevano andare ad allenarsi con il grande Sifu (Maestro) Choo Kang Sing nella palestra principale. Tutti gli altri sarebbero rimasti con lui... Noi eravamo tra i pochissimi allievi prescelti (5-6, compresi noi 3) e, da lì in poi, iniziò la grande e meravigliosa avventura.