Carmeni Bruno - Il Primo Successo

 
Livello num.
  1. Album dei Ricordi 1
  2. Carmeni Bruno..
  3. Anno 1957
  4. Carmeni Bruno - Il Primo Successo
Revisione
n. 0 - 04/07/2007 - autore B. Carmeni
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La tessera di Socio Effettivo del Gruppo Sportivo Judo Club Fiamma "Bruno Bertocco" porta il numero 302.
Nell'esame di cintura vengo promosso cintura arancione.
La Tessera Societaria dove vengono riportati i passaggi di grado porta il numero 11 ed è rilasciata in data 21 aprile.

In questo anno avviene l'incontro con il Maestro Noritomo Otani, il cui nome d'arte è Ken Otani.
Sul suo arrivo in Italia si sono scritte molte inesattezze. Da studente di architettura era fidanzato con la figlia di una persona molto influente nelle Belle Arti giapponesi. Purtroppo si lasciarono e il mancato suocero minacciò di rendergli difficile la sua carriera di scultore; non gli rimase che recarsi all'estero, e dove poteva recarsi un uomo innamorato dell'arte? A Roma naturalmente. Combinazione volle che capitò nell'albergo di Maurizio Genolini (i giovani non possono ricordarlo), Hotel Tritone al centro di Roma. Genolini, allora praticante aveva un Judo Club, il Monopoli di Roma. Fece un accordo con questo giapponese alquanto piccolo: "Lei tiene lezione nel mio club ed io in cambio le do vitto e alloggio presso il mio albergo". Altro che inviato del Kodokan di Tokyo! Si odiavano e si odiano tutt'ora.

Comunque questo piccolo ma grande Maestro stravolse la mia vita. Da qualche parte ho letto una frase "I miei genitori mi hanno concepito, ma il mio Maestro mi ha rigenerato". Mai detto fu più appropriato. Da quel momento la mia "via" judoistica si illuminò. Si deve sapere che persi mio padre molto giovane e mia madre, per quanto facesse, non riusciva a coprire il vuoto lasciato da papà. Mi affidai totalmente al Maestro Otani che "mi adottò" insegnandomi il "DO" (la via) sia sotto l'aspetto tecnico che di vita. Non so ancor oggi se fui io che scelsi lui o lui che scelse me (nello zen c'è un detto che recita: quando l'allievo è pronto incontra il maestro).

Il Maestro Otani fu invitato dal Presidente della Fiamma Yamato, Giusto Panichelli, divenuto per breve tempo Direttore Tecnico della Nazionale di Judo. Il Maestro Otani mi osservò con attenzione e stabilì che avevo del carattere e quella certa voglia di apprendere ed emergere, così decise che alcune domeniche in palestra le dovevo passare con lui. Mi travolse e stravolse e io lo seguivo ad occhi chiusi: se mi avesse domandato di buttarmi dalla finestra, sicuramente l'avrei fatto, talmente era risposta in lui la mia fiducia.

La terza visita medica l'ho effettuata il 25 novembre 1957. Il versamento su c/c n. 1-31342 di lire 300 è effettuato presso l'ufficio postale di Roma 38 (timbro n. 784), sito a piazza Bologna, abitavo in una laterale della grande piazza, via Lorenzo il Magnifico.

A questi tempi si svolgevano le gare per raggruppamenti di cintura; per esempio, si svolgeva il Campionato Regionale per Cinture Arancione e Verde, valido come qualificazione ai Campionati Nazionali.
Di fatti nei giorni 17 e 20 gennaio si svolse il Campionato Regionale Laziale per cinture arancione e verde presso la Borgo Prati di Roma. Mi classificai al 13mo posto nei kg. 70. Ovviamente non mi qualificai per la Finale Nazionale. Ma il Maestro Otani continuava imperterrito a dirmi "bene, bene, qui me de buono" (misteri della lingua orientale!).

Ero alquanto deluso della mia prestazione sportiva ed iniziai a dubitare delle mie capacità, visto che passavo anche le domeniche chiuso in palestra da allenarmi. Intendiamoci, non era solamente la "struggente passione" per il judo, ma dovuto anche al fatto che, sia la situazione economica del tempo, sia la mancanza di svaghi accessibili alle mie povere tasche, mi costringevano spesso a passare le domeniche in palestra. Non che i miei amici si degnassero di tenermi compagnia, unico testardo era mio fratello Tullio, anche lui allora invaso dalla "judo malattia". Ma il Maestro Otani non demordeva, studiava per me gli avversari e poi mi spiegava come batterli.

Finalmente arrivò il mio giorno. Il 25 aprile partecipai, nei kg. 70, al Campionato Regionale Laziale Studentesco riservato alle cinture verdi. La gara si svolse presso il Centro Universitario Sportivo dell'Università di Roma. Ho scritto "finalmente" in quanto vinsi (prima medaglia) battendo in finale per decisione l'amico Antonio Masi delle Fiamme Oro di Nettuno. Fu una grande soddisfazione in quanto il mio antagonista eseguiva un uchi-mata difficile da dimenticare!

Nella foto sono riconoscibili: Carmeni Tullio, Carmeni Bruno, Avallone
Referenze
  1. Carmeni Tullio (1974) "Archivio Fotografico dell'attività di Judo - 1955-1960"; Documento Privato; Distribuzione riservata
  2. Carmeni Bruno (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
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