SI È LAUREATA CAMPIONE D'ITALIA
LA GRANDE IMPRESA DELLA FIAMMA YAMATO
Con una giornata d'anticipo la Fiamma Yamato Roma si è laureata campione d'Italia di judo sconvolgendo tutti i pronostici che alla vigilia davano come grande favorita le FF.OO. di Nettuno.
Di grande sorpresa si può parlare in sede di pronostico pre-campionato, ma dopo aver visto all'opera le sei squadre, del massimo campionato, questa sorpresa rientra nei limiti iniziali, lasciando il posto alla consapevolezza di una netta superiorità.
La Fiamma Yamato, senz'altro, è stata la migliore in tutto l'arco del campionato, in nove partite ha ottenuto otto vittorie ed un pareggio, ad Anzio contro le FF.OO. Nettuno, senza subire sconfitta alcuna.
Gli avversari pur battendosi onorevolmente ed al limite delle proprie possibilità si sono visti chiusi dalla squadra diretta da Panichelli ed allenata da Kikugawa e bisogna dar quindi loro atto di aver lottato strenuamente sino all'ultimo.
I migliori uomini del torneo sono stati Salustri, Tavolucci, Di Palma e Favorini, seguiti da Guadagni, Zanchetta e Guerriero. Ebbene i primi cinque sono judoisti della Fiamma, a dimostrazione che individualmente e coralmente la squadra è stata la più forte.
Un titolo, come abbiamo visto, inaspettato ma meritato: il campionato per colpa della Fiamma, della sua netta superiorità rispetto alle avversarie, non ha avuto storia. Le FF.OO. Nettuno che vantano una scuola eccezionale non sono riuscite, ad impensierire mai i neo-campioni d'Italia.
Domenica l'apoteosi della Fiamma a Firenze. Il pronostico le assegna una netta vittoria, ma tutto è ormai possibile anche perché la squadra - pensiamo, con la speranza di sbagliarci - scenderà in campo deconcentrata, non avendo più quello sprone che aveva allorquando sentiva alle sue spalle il respiro degli immediati inseguitori. D'altra parte i Carabinieri di Firenze ce la metteranno tutta per battere i romani, per far segnare loro il passo, per risultare l'unica squadra capace di fermare la Fiamma, per aggiudicarsi la seconda piazza a pari merito con le FF.OO. di Nettuno.
Per la Fiamma sarebbe senz'altro un grande risultato giungere al calar del sipario sul torneo senza una sconfitta ed è per questo che dovrà lottare. L'incontro avrebbe potuto rivestire l'abito dell'importanza se la Fiamma non avesse vinto contro le FF.OO. Nettuno, o quanto meno non l'avesse spuntata domenica scorsa a Milano. Così, invece, un incontro di cartello smarrisce la sua strada per ritrovarsi nel campo del puro prestigio, specialmente per i Carabinieri, che la Fiamma, ormai, quel che voleva ha ottenuto.
Il campionato - per così dire - si è diviso in due gironi, quello con in palio lo scudetto per Fiamma, FF.OO. Nettuno, Carabinieri e quello per la salvezza con Jigoro Kano, Kodokan e Sugiyama. In un divario troppo netto di classe, di preparazione, di concezioni tecniche, questo campionato con le partite di recupero che si svolgeranno domenica, passa all'archivio.
La Fiamma Yamato Roma é campione d'Italia per la stagione agonistica 1996-67, difenderà il suo titolo il prossimo campionato, l'importante però è che il nome di questa squadra resti nel libro d'oro della manifestazione.
RENATO BIANDA