Stampa - 1967: Torneo di Lugano

 
Livello num.
  1. 1966-69 Giornali e Foto
  2. Anno 1967
  3. Anno 1967 . Trofei e Tornei Internazionali
  4. Stampa - 1967: Torneo di Lugano
Revisione
n. 0 - 15/10/1967 - autore A. Castelli
Visualizzazioni : 3.335
 
PARTECIPAZIONE A GARE ALL' ESTERO
Atletica Pesante n° 173 - Novembre 1967 - pag. 30
Comunicato n. 67 del 09/10/1967

In accoglimento dell'invito formulato dagli organizzatori, il Consiglio di Presidenza ha deliberato la partecipazione di due squadre italiane ai Campionati Internazionali Svizzeri a Squadre di Judo, che si svolgeranno a Lugano il 15 Ottobre 1967.
Sentito il parere del Direttore Tecnico Nazionale per il Judo, il Consiglio di Presidenza ha così formato le squadre italiane:
Kg. 63: Salustri Cesare (S.S. Judo Fiamma Yamato Roma); Bettinardi Giorgio (J.C. Jigoro Kano Milano)
Kg. 70: Di Palma Luciano (S.S. Judo Fiamma Yamato Roma); Cappelli Pier Carlo (Dojo Sugiyama Torino)
Kg. 80: Carmeni Bruno (A.S. Judo Joseki Roma); Tavolucci Ferdinando (S.S. Judo Fiamma Yamato Roma)
Kg. 93: Agresta Immacolato (C.S. Carabinieri Firenze); Franceschini Vittorio (J.C. Jigoro Kano Milano)
Kg. oltre 93: Zaini Giovanni (S.S. Busen Milano); Archetti Luciano (C.S. Carabinieri Firenze)

-------------------------------------------------------------------------------------------

SFUGGITA AGLI AZZURRI DEL JUDO UNA CLAMOROSA AFFERMAZIONE AL TORNEO DI LUGANO
Il dolce si è trasformato in fiele
Lugano, 15 Ottobre 1967

C'è da mordersi le mani. Il terzo posto in questo Torneo Internazionale di Lugano, che valeva tecnicamente un campionato europeo a squadre, ci è sfuggito per un pelo, per una imperdonabile "distrazione" di Bruno Carmeni, proprio quando eravamo certi di averlo conquistato.
Quando infatti, nell'incontro di repechage contro la Yugoslavia, la nostra squadra "B" - che era stata battuta inizialmente dai Campioni d'Europa della Germania Federale - si è trovata a condurre per 2 a 0, grazie alle splendide vittorie di Bettinardi e Cappelli, abbiamo creduto di sentire in bocca il dolcissimo sapore della vittoria. E la vittoria significava l'ammissione alle semifinali e di conseguenza il terzo posto asmatico dietro alle due finaliste degli europei di Roma. E che non si trattasse di illusione, lo ha dimostrato il pareggio strappato da Zaini, che sta a dimostrare come fosse sufficiente un altro pareggio perché il successo si tingesse dei colori Azzurri.
C'era in campo Bruno Carmeni, che molto saggiamente Panichelli aveva incluso nella così detta squadra "B" allo scopo di equilibrare le forze delle due formazioni azzurre, nell'intento di sfruttare al massimo qualsiasi possibilità ci fosse stata offerta dal sorteggio. E inizialmente Carmeni non aveva tradito l'attesa, battendosi con successo. Ma proprio quando sembrava che il giuoco fosse fatto, si lasciava sorprendere dall'avversario che, con un chiaro waza-ari si aggiudicava la vittoria. E il sogno era svanito.
Altra prova della scarsa simpatia della sorte - e delle giurie - per i nostri colori è stato l'incontro dei nostri "moschettieri" con l'Olanda che doveva poi vincere il Torneo. Anche qui abbiamo sfiorato un pareggio che sarebbe stato clamoroso e avrebbe messo in serie imbarazzo la giuria, dato che non era stato previsto il caso nel regolamento di gara.
Infatti dopo che Salustri Cesare era stato battuto di stretta misura e per decisione arbitrale dal leggero olandese Gietling, Di Palma Luciano doveva affrontare Van der Pool, vice campione europeo. Un incontro che ha fatto scintille, nel quale l'azzurro ha attaccato come un disperato con coraggio e con bravura, giungendo a un minuto dalla fine in netto vantaggio. A un minuto dalla fine l'arbitro cecoslovacco che non ha mai nascosto la sua faziosità nei nostri confronti, infliggeva a Di Palma un "chui" per essere uscito due volte dal tappeto. Da notare che l'olandese non ha fatto altro che spingere per tutto il combattimento, tanto da costringere l'arbitro a richiamarlo tre volte, questo però non ufficialmente. Su questo episodio, a Di Palma è stata rubata - è la parola - una vittoria clamorosa.
Subito dopo Tavolucci Ferdinando vinceva per rinuncia il suo incontro, poi Franceschini affrontava Eugster. Un altro combattimento coraggiosissimo da parte del nostro atleta che subiva un avvertimento questa volta ineccepibile e l‘incontro si concludeva con una sconfitta. Naturalmente Archetti era destinato al sacrificio contro il campione del mondo Ruska. Ma se Di Palma non fosse stato defraudato della vittoria e Franceschini non avesse commesso l'ingenuità di tirare l'avversario al margine del tatami, avremmo terminato con l'Olanda con due vittorie e 13 punti Judo per parte.
La Squadra "A" si è dimostrata abbastanza forte in Salustri, Di Palma, Tavolucci mentre Archetti non ha molto brillato (né forse ne aveva la possibilità con gli avversari che gli erano toccati) e Franceschini ha dimostrato di aver ancora bisogno di molto lavoro. Il suo nemico oggi è il fiato.
La Squadra "B" è stata degna della consorella maggiore. Bettinardi è stato brillantissimo, Cappelli ha confermato il suo ottimo standard di rendimento, Zaini si è battuto con molto impegno e molto coraggio. Un po' appannato è apparso invece Bruno Carmeni, assai meno redditizio del solito. Agresta ha bisogno di farsi ancora le ossa.
Delle giurie, lasciamo correre, fra i pochi arbitri veramente buoni il nostro Maurizio Genolini.
L'organizzazione è stata superiore ad ogni elogio, ma sopra tutto commovente è stata l'accoglienza. Una ospitalità veramente principesca di cui dobbiamo ringraziare il sig. Huhn e gli amici del Judo Lugano.

Rivista "ATLETICA PESANTE" N. 173 - Novembre 1967
Articolo firmato da firmato da Alfonso Castelli

Fig. 1. La Squadra della Nazionale Italiana. Da sinistra in piedi: Tavolucci Ferdinando, Franceschini Vittorio, Carmeni Bruno, Archetti Luciano, Cappelli Piercarlo. Accosciati da sinistra: Bettinardi Sergio, Agresta Immacolato, Salustri Cesare, Di Palma Luciano.
Fig. 2. Carmeni Bruno con la tuta della Nazionale.
© 2006-2026 Alessandro PONE ed Edoardo PONE
Licenza Creative Commons
Versione 11.0 - HTML5 - .Net - MS-SQL - Responsive - Ajax
Ponesoft Machine

loading...

Elaborazione in corso...

Si è verificato un errore.
Contattare l'amministratore di sistema comunicando il seguente messaggio:

I dati verranno salvati nel database.

Confermi il salvataggio?

Questo record verrà cancellato definitivamente e non potrà essere recuperato.

Confermi la cancellazione?

Prima di procedere occorre confermare l'esecuzione del comando selezionato.

Confermi l'esecuzione?

Sono stati commessi degli errori nell'inserimento dei dati. Un apposito messaggio posizionato sotto ogni campo errato segnalerà il tipo di errore commesso.

Non sono presenti record in archivio.

Si è tentato di duplicare il valore della Chiave Primaria di una Tabella.

Errore nella verifica di User ID e Password.
Rieffettuare il Log-In.