Il 1967 si apre, per tutti noi della Fiamma Yamato, con un grande senso di tristezza.
I fratelli Carmeni lasciano infatti la Società.
Problemi logistici, di lavoro e di comprensione
(vedi dettagli).
Il Judo non ha infatti quasi mai fornito i mezzi di sostentamento ai suoi cultori, tantomeno nel 1966.
Dopo un'attività più che decennale con risultati di grande livello agonistico per entrambi, quelli che tutti consideravamo impersonassero il vero "Spirito della Fiamma Yamato" vengono a mancare.
Tullio è sempre stato il riferimento comportamentale: massima serietà, grande dedizione ed impegno, affabilità e disponibilità non comune verso tutti, soprattutto verso i principianti. Insomma un vero leader sul tatami. Eppoi era ai bordi della materassina ad ogni gara per dispensare consigli, incitare e, da ultimo, a fare fotografie.
Bruno, il minore, è estroverso, sempre portato a vedere il lato positivo delle cose. Trasmette buonumore e voglia di fare, di superarsi. Instancabile, è capace di rimanere dopo la lezione con chiunque voglia misurarsi con lui fin quando uno non si accasci esausto. Ma anche lui ha ereditato dal fratello maggiore serietà ed impegno sovrumano.
I risultati della Fiamma Yamato dal 1960 al 1966 sono quasi esclusivamente riconducibili a questi due grandi Campioni.
Sotto la loro ala, nel frattempo, sono cresciuti nuovi Campioni che proietteranno la Società ai vertici del Judo nazionale dal 1967 al 1970. Ma sul tatami la loro assenza rimarrà sempre un vuoto incolmabile. Spesso tra di noi finiamo per raccontarci aneddoti che hanno per soggetto proprio Tullio e Bruno.
Rimane il piacere di rivederli nelle gare e, magari, di dover loro contendere la vittoria. Comunque li consideriamo sempre "parte" di noi e seguiamo i loro risultati come se ancora fossero nella nostra squadra.
Così dopo Luzzi Rodolfo e Monti Alfredo nel 1962, altri due componenti della Grande Famiglia della "Fiamma Yamato" s'incamminano per una strada che non è più la nostra.
Ma nella vita "mai dire mai".
Chissà quando e chissà dove le nostre strade potranno tornare ad incrociarsi ancora.
Una cosa è certa: la stima e l'amicizia non verranno mai meno.
Fig. 1. Roma 08/05/1963 - Impianti Sportivi dell'Acquacetosa. Selezione per i Campionati Europei di Ginevra. Da sinistra: Carmeni Tullio, Tempesta Nicola e Carmeni Bruno.