Stampa - 1965: Gara Internazionale Italia-Francia /4

 
Livello num.
  1. 1964-65 Giornali e Foto
  2. Anno 1965
  3. 1965 - Italia-Francia
  4. Stampa - 1965: Gara Internazionale Italia-Francia /4
Revisione
n. 0 - 19/12/1965 - autore P. Petté
Visualizzazioni : 2.303
 
Questo ha detto il confronto con la Francia:
ORA SI DEVE CREDERE NEL JUDO AZZURRO

Archiviato il risultato di Italia - Francia, scontato, scontatissimo in partenza come si è già detto, rivediamone gli aspetti più o meno salienti, lontano dal clima episodico della competizione, forse il meno adatto per un giudizio pacato ed obiettivo.
I judoisti Azzurri, per concorde ammissione dei tecnici d'oltralpe presenti a Rapallo, pur coscienti di aver osato sfidare una fra le più forti rappresentanti europee e lungi dal sentire un complesso d'inferiorità (e sarebbe anche stato legittimo, oseremmo dire) si sono battuti a testa alta contro i più forti avversari, impegnandosi sino allo spasimo, sino al limite delle loro possibilità.
A questo punto dovremmo parlare delle differenze più o meno sensibile che esistono tra il Judo italiano e quello francese; a questo punto cioè, dovremo ricordare ad esempio che esiste una differenza numerica abissale fra i tesserati italiani e quelli di Francia; dovremmo parlare della differenza sostanziale che c'è fra la preparazione atletica dei transalpini (capaci di sostenere combattimenti tirati allo spasimo senza denunciare carenze di fiato) e quella deficitaria del nostri atleti.
Per rimanere sull'argomento della gara di Rapallo, diremo allora che così come ci ha fatto rilevare il Commissario Tecnico Maurizio Genolini, l'incontro con la Francia, ad un certo punto, ha anche "rischiato" di andare oltre le più favorevoli previsioni: ci riferiamo cioè al fatto che lo stesso confronto avrebbe potuto prendere se Danilo Vaccini non avesse perduto l'incontro con Nalis per una discutibile decisione arbitrale.
I francesi allora avrebbero dovuto rivedere totalmente la loro impostazione tattica, mirata soprattutto a controllare gli italiani e conservare il vantaggio acquisito, avrebbero egualmente vinto; questo non si discute, ma ad un prezzo maggiore e con un minore scarto di punti.
La fretta e l'ora tarda ci hanno giocato un brutto tiro, chiediamo venia perciò a Luciano Di Palma, Nicola Tempesta e Luciano Archetti se non li abbiamo citati per le brillanti affermazioni colte nel secondo round (quello non ufficiale) di Italia - Francia vinto da quest'ultima per 7 a 3.

Corriere dello Sport
Articolo firmato da Pino Petté

DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)
- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1965... => Italia-Francia 19Dic

Fig. 1: La comitiva Azzurra davanti all'Hotel. In primo piano, con la braccia aperte, Di Palma Luciano e dietro Favorini Mauro.
Referenze
  1. Carmeni Tullio (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
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