AZZURRI O.K. A LIEGIItalia - Belgio 22 a 15Dopo le laboriose trattative per concludere l'incontro con la Jugoslavia che, telegramma alla mano, è sfumato otto giorni prima della data stabilita, avevamo non pochi timori riguardo il secondo incontro internazionale con il Belgio, fissato in un primo tempo per il 19 Novembre ed improvvisamente anticipato, su richiesta del Belgio stesso al 6.
Fortunatamente con una telefonata definitiva da Bruxelles eravamo sicuri che Sabato 6 Novembre a Liegi avremmo avuto l'incontro con gli amici belgi.
La squadra italiana, messa a punto e limata al raduno del 31 Ottobre in Roma, è stata formata dal C.T. Genolini e dall'allenatore Maestro Tadashi Koiké i quali seguendo molto attentamente il rendimento dei presenti al raduno stesso e seguendo un preciso criterio di impostazione hanno scelto 5 elementi nuovi di esperienza internazionale e 5 anziani.
Arrivati a Liegi dopo un ottimo viaggio in aereo, ricevuti all'aeroporto dai rappresentanti la federazione belga di Judo, il 6 sera ci siamo ritrovati al Palazzo dei Congressi per il peso degli atleti, solo allora abbiamo l'opportunità di vedere i nostri avversari tra cui alcuni nomi di spicco internazionale come il leggero Dikmans, citato da tutti i giornali belgi come la futura speranza del judo belga; Durieux noto da anni alle platee dei campionati europei; Stegman reduce dai campionati del mondo dove si è comportato con molto onore; il negro Dewandeler, europeo di grande esperienza e pupillo del Maestro Abé.
Concluso il consueto Nage-no-Kata molto ben eseguito da due cinture nere belghe, ha fatto seguito gli inni nazionali di rito, eseguiti per intero, hanno tenuto per diversi minuti tutto il pubblico in piedi in un dignitoso raccolto silenzio ed ecco infine l'inizio del nostro incontro.
Leggeri: Moneta contro Lauwareins,
Salustri Cesare contro Dikmans;
Medio-leggeri:
Di Palma Luciano contro Durieux,
Carmeni Tullio contro Demersman;
medi : Vaccini Danilo contro Feyeten, Giraldi Franco contro Stegman;
Medio-massimi: Guerriero Giuseppe contro Segers, Zanchetta Gino contro Hurbreckt;
Massimi: Zanni Edoardo contro Antoine, Archetti Luciano contro Dewandeler.
I belgi baldanzosi ed aggressivi gli italiani, molto correttamente e modestamente, dopo un compostissimo saluto iniziavano un combattimento guardingo e di attesa.
Salustri Cesare per la verità preoccupato dalla propaganda che i giornali avevano fatto del biondo Dikmans, qualificato il futuro migliore judoista belga. Dopo un breve tempo di assestamento per controllare l'irruenza dell'avversario, impostatosi nella guardia, ha iniziato a lavorare su controllo ed attacco, su governo e contrattacco continuando, poi con tale sicurezza da piazzare due consecutivi okuriashibarai che gli hanno dato un largo margine di vantaggio. Genolini (arbitro italiano) ha alzato vittoria all'italiano, Outelet (arbitro belga) indicava parità e l'arbitro francese Rossain assegnava a
Salustri la vittoria per yuseigachi portando così la squadra a 5 punti.
Di Palma si presenta tranquillo, pronto a contrastare la grinta dell' ormai notissimo Durieux che per riscattare l'inatteso risultato dei due primi combattimenti inizia a tutto regime, con l'intenzione di risolvere l'incontro per ippon.
Di Palma governa un poco poi, forse con troppa leggerezza fa il suo solito combattimento elegante sì, ma anche molto soggetto a "contre"; tenta un haraigoshi che mette in buon squilibrio Durieux in modo da aggiudicarsi un discreto vantaggio ma verso la fine del combattimento si fa sorprendere completamente squilibrato al bordo della materassina subendo un grande svantaggio per kataguruma.
Di Palma perde per yuseigachi ristabilendo la parità con 5 a 5.
Carmeni Tullio è il solito duro che inizia imponendosi subito per mobilità e destrezza e, dopo breve tempo, piazza l'ormai noto tomoenage veloce, netto e deciso, ma l'arbitro tira dritto senza segnalare il chiarissimo waza-ari. Genolini sbandiera per richiamare l'attenzione dell'arbitro, al quale chiede il nettissimo mezzo punto. Questi incomprensibilmente dichiara che prima di toccare con il corpo il tatami, Demersman è arrivato al suolo con i talloni. Breve discussione, si interpella Outelet che conferma ovviamente l'opinione dell'arbitro. Ripreso l'incontro ancora tomoenage di
Carmeni con conseguente buon vantaggio e infine altro tomoenage a chiusura del combattimento. Vincente per l'Italia
Carmeni, parità per il Belgio e qui la prima incomprensibile decisione di Rossain che dà parità.
L'Italia è così vittoriosa sul Belgio per 3 vittorie pari ma 22 punti di Judo a 15. Applausi del pubblico al saluto finale, scambio di medaglie ricordo e discorso di chiusura del Presidente Delforge.
Iniziamo subito dopo le finali del torneo della Lega di Liegi cui partecipano anche i componenti le due squadre nelle varie poule di categorie di peso, con un girone all'italiana. Infatti questo era lo spirito delle riunioni di Liegi: dare la possibilità ai nostri ragazzi di disputare più combattimenti possibile per trarre vantaggio dalla trasferta belga e per fare una utile esperienza internazionale. Questo soprattutto per il precipuo scopo che si era prefissa la nostra Federazione e questo sarà ugualmente nel durissimo incontro con la Francia, perdendo in partenza.
Nella routine degli incontri, sempre all'insegna del massimo agonismo e del buon Judo, a puro titolo informativo diamo i risultati :
Salustri Cesare 3°, Moneta 2°,
Di Palma Luciano 3°,
Carmeni Tullio 1°, Giraldi 2°, Vaccini 3°, Guerriero 3°, Zanni 2°, Archetti 1°.
La serata è finita, come di consueto in un ristorante del Palazzo dei Congressi ed alle 2....
Libertà condizionata a tutti i nostri ragazzi in quanto alla mattina della domenica sveglia alle 7 e partenza con treno per Bruxelles alle ore 8,30.
Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 149/150 - Novembre/Dicembre 1965.
Articolo firmato da Maurizio Genolini.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1965... => Italia-Belgio 06NovFig. 1: Salustri Cesare contro il belga Dikmans.
Fig. 2: Salustri Cesare e Carmeni Tullio a passeggio per la città.
Fig. 3: Parte della comitiva Azzurra a passeggio per Liegi. Da sinistra: Vaccini Danilo, X1, Giraldi Franco, Archetti Luciano, Moneta Pasquale, Di Palma Luciano, Salustri Cesare.