Stampa - 1962: Campionato Italiano Cinture Nere - Udine /1

 
Livello num.
  1. 1960-63 Giornali e Foto
  2. Anno 1962
  3. 1962 - Camp. Ital. Nere
  4. Stampa - 1962: Campionato Italiano Cinture Nere - Udine /1
Revisione
n. 0 - 24/06/1962 - autore T. Betti-Berutto
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LE FIAMME ORO NETTUNO "ASSO PIGLIATUTTO" AI CAMPIONATI CINTURE NERE 1962
23 e 24 Giugno 1962 - Udine Palazzetto dello Sport

Organizzazione: S. Yama Arashi Udine
Presidente di Giuria: Spacca Bruno
Arbitri-Giudici: Silvano Addamiani, Otello Zanatta, Gerardo Borgia e Mario de Crescenzi
Medico: Dott. Fabrizio Galliani
Società partecipanti: n. 21 con n. 54 Atleti

SVOLGIMENTO DELLE GARE
Si potrebbe cominciare questo articolo parafrasando alcune parole apparse sull'articolo di apertura dell'ultimo numero di "Atletica Pesante" sui campionati europei di Essen: ....."E gli altri stavano a guardare".... senza mettere qui quell'acredine che pervade l'articolo di cui si è fatto cenno, anzi, rimanendo piacevolmente attoniti nello stare a guardare la tranquilla e sicura ascesa dei vincitori delle gare di Udine.
Potenza delle possibilità organizzative, serietà di puntiglioso impegno verso se stessi e verso il mondo judoistico italiano, valentia indiscussa dei protagonisti, disciplina "cieca ed assoluta" agli ordini dei dirigenti, hanno permesso alle Fiamme Oro Nettuno di cogliere ancora uno splendido alloro judoistico, aumentando il già completo risultato dello scorso anno.
E' stato veramente bello vedere tante cinture nere convenute da ogni parte d'Italia per competere su un unico tatami in una gara che si è dimostrata interessantissima. Oltre ai protagonisti, sono stati chiamati a combattere molti nomi che da tempo mancavano all'appello e che pochi o vari anni addietro erano abituati a ben figurare ai primi posti nei vari campionati nazionali per cinture nere o per kyu.
Nei LEGGERI (21 atleti) meritatissima vittoria di Luigi Nisticò del Centro Accademico di Judo di Nettuno. Con questa vittoria ha guadagnato titolo e promozione a 2do Dan, ma la sua fatica non è stata indifferente, ha trovato sul suo cammino avversari tenaci quali Del Bello, con il quale ha fatto un incontro entusiasmante, prevalendo solo per decisione, poi Ceccobelli battuto per waza-ari seguito da uki-goshi, senza doversi impegnare a fondo, poi il nostro "oriundo" Nazareth sul quale ha avuto la buona soltanto all'Hantei, ed infine Barioli in semifinale. Per la finalissima Nisticò ha dovuto incontrare il coriaceo scorrettissimo Carmeni Tullio, sul quale prevaleva all'Hantei, conquistando, come si è detto, titolo e grado.
Nei MEDI (24 atleti) schietta e meritata conferma nel titolo di De Luca del G.S. FF.OO. di Nettuno. De Luca ha dovuto incontrare e battere cinque avversari: prima ..... vittima Jacobellis, mentre il combattimento vinto per decisione contro Monti è stato interessante e appassionante. Successivamente batteva Penna per ouchigari e riusciva a battere l'ottimo Bertaccini solo negli ultimi secondi di gara per gaeshiwaza. Ultimo avversario, forse il più pericoloso, il giovanissimo Alvaro Luzzi, il diciassettenne più giovane cintura nera italiana, il più giovane "nazionale", la rivelazione, vorremmo dire, di quest'anno sportivo. Ma il Luzzi ha pagato lo scotto della sua inesperienza ed è stato atterrato nei primi secondi di gara per tsurikomiashi. E così mentre il bravo e noto De Luca guadagna titolo e promozione, Luzzi, conquistando il 2° posto, diventa la più giovane cintura nera 2° Dan d'Italia.
Nella categoria dei MASSIMI (nove concorrenti), con netta riconferma dell'anziano Polverari seguito nelle piazze d'onore da Guerriero e Zanchetta della stessa scuderia e da Aragozzini del Jigoro Kano di Milano al 4to posto.
Seppure il numero è stato esiguo, i vari combattimenti sono stati vivaci ed interessanti e benché siano mancati i famosi nomi di Tempesta e Venturelli, la gara non ne ha sofferto.

IL CAMPIONATO ASSOLUTO
Ho detto sopra che la gara dei "massimi", malgrado l'assenza dei noti nomi di Tempesta e di Venturelli non ne ha sofferto. Vorrei qui dire che proprio in forza dell'assenza di questi valenti e temibili atleti, il campionato "assoluto" ha avuto una affermazione quale mai sino ad oggi. Partecipazione massiccia ed effettiva di 45 concorrenti e vittoria finale di Zanchetta sul campione dei pesi massimi. Di particolare rilievo, in questo campionato assoluto, la ripresa di Saja, sconfitto al primo incontro nella gara dei medi, in questa gara battuto solo da Polverari dopo un vivace combattimento. L'estroso Barioli mette in mostra il meglio di se stesso, entusiasmando tutti per la rapidità delle sue vittorie e la precisione delle sue tecniche, Aragozzini, semifinalista nella gara dei massimi, anche negli assoluti riesce a conquistare il terzo posto battendo Barioli solo per osaekomi, e Barioli stesso, incontro dopo incontro, arriva alla semifinale venendo battuto per taiotoshi dal campione assoluto! E Alvaro Luzzi, il giovanissimo, che batte in questo campionato assoluto, successivamente i coriacei Golini e De Carlo delle FF.OO. per cedere anche lui, come Barioli, al campione Zanchetta ma solo dopo 4'41"! E ci sarebbe tanto da parlare di tanti meritevoli di commento, se lo spazio non fosse tiranno...
Alla fine di ogni gara, si commenta sempre su chi è stato il migliore tecnicamente, chi si è comportato più sportivamente, chi ha mostrato più "grinta" che può venire scambiata per "durezza", "scorrettezza". Ebbene, prima di parlare della organizzazione locale, desidero anche io sintetizzare la riunione segnalando l'atleta dimostratosi chiaramente il più "duro", ovvero il più scorretto in Tullio Carmeni, nel più sportivo, ovvero il più corretto, nei confronti di se stesso e degli avversari: Alvaro Luzzi, segnalando l'atleta che più ha convinto per la bontà della sua tecnica, per la velocità delle sue vittorie: il migliore judoista di tutta la gara: Barioli!
Una nota sull'arbitraggio? Eccola: su quasi cento incontri solo due, all' hantei, hanno avuto parere discorde tra i giudici ed è toccato all'arbitro poggiarsi al bianco o rosso. Tutti gli altri giudizi sono stati di perfetta intesa. Ci sarebbe da dire qualcosa sulla validità di un certo tipo di osaekomi....ma se ne farà oggetto in sede arbitrale.

LE CLASSIFICHE

Leggeri:
1 - Nisticò Luigi (C.A. nettuno)
2 - Carmeni Tullio (Fiamma Yamato Roma)
3 - Barioli Cesare (Samurai Dojo Padova)
4 - Perotti S. (Judo Club Novara)
5 - Carmeni Bruno (Fiamme Oro Nettuno)
9 - Salustri Cesare (Fiamma Yamato Roma)

Medi:
1 - De Luca Antonio (Fiamme Oro Nettuno)
2 - Luzzi Alvaro (Sette Samurai Roma)
3 - Bertaccini L. (Libertas Firenze)
4 - Loffredo Giuseppe (Fiamme Oro Nettuno)
9 - Monti Alfredo (Fiamma Yamato Roma)

Massimi:
1 - Polverari Romano (Fiamme Oro Nettuno)
2 - Guerriero Giuseppe (Fiamme Oro Nettuno)
3 - Zanchetta Gino (Fiamme Oro Nettuno)
4 - Aragozzini F. (Jigoro Kano Milano)
5 - Guadagni Enrico (Fiamma Yamato Roma)

CAMPIONATO ASSOLUTO:
1 - Zanchetta Gino
2 - Polverari Romano
3 - Aragozzini F.
4 - Barioli Cesare
5 - Monti Alfredo (Fiamma Yamato Roma)
9 - Carmeni Tullio (Fiamma Yamato Roma)
17 - Guadagni Enrico (Fiamma Yamato Roma)
33 - Salustri Cesare (Fiamma Yamato Roma)
33 - Carmeni Bruno (Fiamme Oro Nettuno)

Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 109/110 - Giugno/Luglio 1962.
Articolo firmato da Tommaso Betti-Berutto

DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)
- Album dei Ricordi 1...=> Carmeni Bruno...=> Anno 1962...=> 1962: Europei di Essen
- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=> Anno 1962...=> 1962: Camp. Ital. Nere 23Giu

Fig. 1 e 2 - Carmeni Tullio in gara.
Fig. 3 - Gruppo della Fiamma Yamato. Da sx: Salustri Cesare, Carmeni Bruno, Lombardi Roberto e Carmeni Tullio.
Fig. 4 - Gruppo della Fiamma Yamato. Da sx: Salustri Cesare, Carmeni Tullio e Guadagni Enrico. Segue Marcotulli di Torino.
Referenze
  1. Carmeni Tullio (1974) "Albo d'Oro dell'attività di Judo - 1955-1966"; Documento Privato; Distribuzione riservata
© 2006-2019 Alessandro PONE ed Edoardo PONE
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