1960 - Campionato Italiano a Squadre - Il "Jigoro Kano" di Milano Campione Italiano 1960

 
Livello num.
  1. 1960-63 Giornali e Foto
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n. 0 - 18/12/1960 - autore A. Torti
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IL "JIGORO KANO" DI MILANO CAMPIONE ITALIANO 1960
Campionato Italiano a Squadre di Judo

Il Campionato Italiano a Squadre di Judo è stato meritatamente vinto dai milanesi del "Jigoro Kano", con superiorità netta ed indiscutibile. In tal modo i milanesi si sono prontamente presi la loro rivincita, dopo la non brillante prova dei Campionati Assoluti delle Cinture Nere.
A Roma, nella manifestazione svoltasi al Palazzetto dello Sport il 17 e 18 Dicembre 1960, con l'ottima organizzazione del Dopolavoro Ferroviario, hanno fatto valere la loro maggiore omogeneità di squadra, nei confronti delle altre formazioni, specie con le Fiamme Oro di Nettuno, piegate in semifinale.
Sono state queste ultime a deludere più di tutte.
I milanesi sono soprattutto piaciuti perché praticano un Judo elegante, senza fronzoli e pulitissimo. La ottima scuola in loro possesso risalta nettamente, anche se è doveroso indicare in Luigi Fiocchi l'uomo di punta, ed in Fulvio Aragozzini un combattente che potrebbe ricalcare le orme del consocio, mentre Remo Venturelli non si è comportato meglio di Milano.
Al secondo posto abbiamo la Fiamma Yamato di Roma. E' una posizione d'onore che premia una accolita di appassionati e di bei combattenti, benissimo impersonati dalla baldanzosa combattività dei fratelli Carmeni, il più leggero dei quali, Bruno, cammina a grandi passi sulla via della notorietà.
Se, come dovevano fare, gli ottimi arbitri e giudici Ken Otani, Pio Gaddi, Otello Zanatta e Mario De Crescenzi, avessero sempre tenuta a portata di mano la bilancia del farmacista, nella finalissima fosse stata data la vittoria a Tullio Carmeni nei riguardi di Orazio Castellan, i milanesi avrebbero vinto egualmente con largo margine e la cosa si sarebbe psicologicamente, ripetiamo, raddrizzata. Il collegio giudicante è stato tecnicamente ineccepibile, ma il verdetto errato moralmente. E di questi fattori psicologici un ottimo arbitro deve tenere buon conto, perlomeno a nostro avviso.
E' dispiaciuto che alla manifestazione non abbiano preso parte i fiorentini della Libertas, formazione che avrebbe avuto qualcosa da dire.
Scarso il pubblico presente per le condizioni atmosferiche letteralmente proibitive hanno tenuto lontano gli appassionati, i quali non hanno neppure potuto applaudire assieme ai loro beniamini, anche la interessante esibizione accademica offerta da un gruppo di Judo miste novaresi e milanesi capitanati dalla cintura nera signorina Maria Belloni.
Il dettaglio delle gare:

Quarti di finale
- Fiamma Yamato di Roma batte Yama Arashi di Roma 50 a 10
- Audace di Roma batte Judo Edera di Roma 40 a 30
- Jigoro Kano di Milano batte Judo Budowai di Roma 35 a 25
- Fiamme Oro di Nettuno batte Sette Samurai di Roma 57 a 0

Semifinali
- Fiamma Yamato di Roma batte Audace di Roma 45 a 15
- Jigoro Kano di Milano batte Fiamme Oro di Nettuno 35 a 25

Finale 3° e 4° posto
- Fiamme Oro di Nettuno batte Audace di Roma 47 a 10

Finale
- Jigoro Kano di Milano batte Fiamma Yamato di Roma 42 a 15

Formazione delle Squadre
- Jigoro Kano di Milano: Fiocchi Luigi, Peloso Giancarlo, Pacinotti, Castellan Orazio, Venturelli Remo, Aragozzini Fulvio.
- Fiamma Yamato di Roma: Carmeni Bruno, Ricozzi Roberto, Pagnani Roberto, Carmeni Tullio, Favorini Mauro, Guadagni Enrico.
- Fiamme Oro di Nettuno: Nisticò Luigi, Frattarolo Flavio, De Luca Antonio, Persichino Pietro, Polverari Romano, Loffredo Giuseppe.
- Audace Roma: Jannelli, Arrigo Del Bello, Ruffini, Calcioli, Adriano Saja, Lucaferri
- Sette Samurai di Roma: Marziale, Taglione, Monti Alfredo, Guidotti, Luzzi Rodolfo, Luzzi Alvaro.
- Edera Judo di Roma: Catà Marcello, Pitzalis, Parente, De Gregorio, Vignola Ornello, Barberini.
- Budokwai di Roma: Corsini, Hruska, De Bianchi, Marfoglia, Massa Fabrizio, Morelli Riccardo.
- Yama Arashi di Roma: Giglio, Casadei, Giovannini, Tacchi, Zanni, Vesentini.

Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 91 - Dicembre 1960.
Articolo firmato da Aldo Torti

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Fig. 1 - A sinistra: la squadra della Fiamma Yamato.
Fig. 2 - Carmeni Bruno e Fiocchi Luigi del Jigoro Kano di Milano. Arbitra Ken Otani.
Fig. 3 - Monti Alfredo in una fase di combattimento.
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