1960 - Campionato Italiano Cinture Nere

 
Livello num.
  1. 1960-63 Giornali e Foto
  2. Anno 1960
  3. 1960 - Campionato Italiano Cinture Nere
Revisione
n. 0 - 04/12/1960 - autore Atletica Pesante
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Il Campionato Italiano di Judo per Cinture Nere a Milano
TEMPESTA NEGLI ASSOLUTI - FIOCCHI, LOFFREDO E POLVERARI NEI LEGGERI, MEDI E MASSIMI

I Campionati Nazionali di Judo per cinture nere disputatisi a Milano il 3 e 4 Dicembre scorsi invitano, prima della nuda e semplice cronaca, ad alcune considerazioni che il vostro cronista sente il dovere di esprimere.
La prima è senza dubbio lieta, e cioè quella del notevole numero di partecipanti, che sono stati 44, segno che quella barriera tra la cintura nera e l'agonismo, sta man mano cadendo.
Circa l'andamento tecnico della manifestazione si è notato uno stragrande numero di combattimenti terminati al limite e per i quali è occorso il giudizio arbitrale con le conseguenze facilmente prevedibili.
In generale, ci è sembrato che i judoisti milanesi, nonostante il loro notevole bagaglio tecnico, abbiano offerto il fianco a qualche delusione, uno per tutti Remo Venturelli, che ha perso due incontri, quelli con Romano Polverari e con Carmeni Bruno, più per demerito proprio, non mettendo in mostra la benché minima aggressività o personalità.
Le Fiamme Oro di Nettuno hanno, a loro volta, rivelato una certa staticità, non dimostrando reali ed evidenti progressi. Forse è dovuto all'usura dell'età di elementi quali il corretto Polverari ed il coriaceo Loffredo, abbiamo più fiducia nelle nuove leve e citiamo il De Luca, lo sfortunato Persichino, Di Tommaso, Gaio e Frattarolo.
Ottimi progressi hanno messo in mostra, invece, i fiorentini che sono andati molto ma molto vicini a grandi occasioni. Quel Luciano Bertaccini, per esempio, ha diritto a non sentirsi inferiore al suo vincitore Giuseppe Loffredo, quel Danilo Vaccini può ascrivere a mera sfortuna il verdetto a lui sfavorevole nei riguardi di Adriano Saja, Silvano Grandi poi ci è parso leggermente migliorato.
Quello che maggiormente ci ha impressionato è stato il romano Adriano Saja, è sempre forte fisicamente, è sempre, diremmo così, "cattivo" nel combattimento.
Il napoletano Nicola Tempesta ha confermato la sua attuale superiorità nel Campionato Assoluto.
Per la conduzione tecnica dei combattimenti nessun appunto di rilievo nei confronti degli arbitri presenti: Scotto, Leonardo Limongelli, Otello Zanatta e Mario Cuzzocrea.
Organizzazione veramente buona nella palestra comunale già della Forza e Coraggio di Milano. Alle gare hanno presenziato l'Assessore allo Sport di Milano ed il Presidente Federale dottor Valente.
Ecco la cronaca delle gare:
Il primo ippon della giornata si è avuto al settimo incontro che vedeva di fronte Flavio Frattarolo ed il campione uscente Arrigo Del Bello, con l'eliminazione di quest'ultimo.
Buona impressione suscitava Luigi Fiocchi e poi si passava ai massimi: bene Fulvio Aragozzini nei confronti di Francalanci, stentata l'affermazione di Grandi sul molto più leggero Enrico Guadagni e quella di Giuseppe Guerriero su un altro redivivo, il milanese Zilio. Poi il clou, con la vittoria di Romano Polverari su Remo Venturelli.
Tra i medi il fattaccio nell'incontro Palmiro Gaio - Adriano Saja, in cui Saja è stato squalificato per azione pericolosa. Ancora una volta contrastato il verdetto che dava vincente Giuseppe Loffredo su Cesare Barioli.
In serata quarti di finale, semi finali e finali.
Nei medi da sottolineare la prova del fiorentino Luciano Bertaccini che si imponeva al romano Tullio Carmeni, peraltro scarsamente allenato per servizio militare.
Nel campionato Assoluto si è vista la grande sorpresa della eliminazione di Remo Venturelli ad opera di Bruno Carmeni, spericolato ed aggressivo, ma nei quarti di finale Romano Polverari aveva ragione del sorprendente Bruno Carmeni, Saja riportava la palma prima del limite su Antonio De Luca, mentre Grandi si infilava nel becco a gas Giuseppe Guerriero.
In semifinale Saja confermava la sua buona forma battendo Giancarlo Peloso e Nicola Tempesta atterrava Giuseppe Guerriero. Le classifiche:

Leggeri
1) Fiocchi Luigi (Jigoro Kano Milano)
2) Frattarolo Flavio (FF.OO. Nettuno)
3) Carmeni Bruno (Fiamma Yamato di Roma)

Medi
1) Loffredo Giuseppe (FF.OO. Nettuno)
2) Bertaccini Luciano (Libertas Firenze)
3) Gaio Palmiro (FF.OO. Nettuno)
5) Carmeni Tullio (Fiamma Yamato di Roma)

Massimi
1) Polverari Romano (FF.OO. nettuno)
2) Grandi Silvano (Libertas Firenze)
3) Guerriero Giuseppe (FF.OO. Nettuno)
5) Guadagni Enrico (Fiamma Yamato di Roma)

Assoluti
1) Tempesta Nicola (Partenope Napoli)
2) Saja Adriano (Audace Roma)
3) Peloso Giancarlo (Jigoro Kano Milano)
9) Carmeni Bruno (Fiamma Yamato di Roma)
9) Guadagni Enrico (Fiamma Yamato di Roma)
9) Carmeni Tullio (Fiamma Yamato di Roma)

Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 91 - Dicembre 1960.

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