Campionati Italiani per le cinture Azzurre e Marroni 1957RICONFERMATA LA SUPERIORITA' DEL JUDO ROMANOSaja (Audace) Campione Assoluto - Guadagni (Fiamma) Campione dei Medi - Del Bello (Audace) Campione dei Leggeri Anche quest'anno i Campionati Italiani per le cinture azzurre e marroni, svoltisi a Milano il 26.05.1957, hanno riconfermato che Roma è il centro più attivo e fecondo del Judo italiano, ma che nel contempo, ottimi atleti si stanno rivelando un poco dappertutto nella penisola, giustificando in tal modo rosee aspettative per la futura attività internazionale.
A Roma nelle giornate dell' 8 e 9 giugno si tireranno le somme di questa annata judoistica e vedremo impegnate le cinture nere e le migliori squadre italiane; spettacolo ghiotto quindi quello che attende gli appassionati del Judo nella palestra del Foro Italico.
Dobbiamo dire che le previsioni sono state rispettate ed infatti i vincitori sono usciti da quella rosa di nomi che in sede di pronostico avevamo presentato.
Esaminando poi singolarmente le categorie, fra i leggeri, come sappiamo ha vinto il pupillo di Mario Sarocco, Arrigo Del Bello riconfermando il titolo dell'anno precedente. L'eroe della giornata è stato però
Rodolfo Luzzi della
Fiamma che ha avuto la soddisfazione di battere il vincitore; peccato che con il napoletano Sandro De Angelis si sia fatto sorprendere, mentre era in netto vantaggio, da una contro ancata, perdendo in tal modo il primo posto.
La categoria dei medi ha invece avuto, lasciatemelo dire, un solo dominatore: risponde al nome di
Enrico Guadagni della
Fiamma Yamato. Egli infatti ha saputo imporre sin dall'inizio le doti di intelligenza e di agonismo che gli sono proprie (bellissima fu fra l'altro l'ancata a sinistra con la quale batté Rampello durante la finale); ottimi anche Sgrilla (che ha mostrato un efficace "deashibarai" ed un potente sollevamento sull'avambraccio) e Rampello, robusto e coriaceo.
Una piccola delusione (forse dovuta a "surmenage") quella offerta dal tecnico
Tullio Carmeni che dopo un inizio promettente, si faceva banalmente eliminare.
Per il bravo
Tullio costituiranno smagliante prova d'appello i prossimi campionati italiani a squadre.
Adriano Saja (Audace), come avevamo previsto, ha fatto suoi il titolo dei medio-massimi e quello assoluto. La vittoria ha così premiato l'atleta più forte in gara e di essere una valida pedina per la nostra nazionale.
Sconfitto di riflesso Cesare Barioli ma con l'onore delle armi, avendo egli dato prova di doti tecniche superlative.
Senza storia fra i massimi dove assenti Barberini, Amoroso e soprattutto Cataldi, Zilio prevaleva con un osotogari su Faiola, assicurandosi il successo.
La
Fiamma Yamato ha ottenuto anche questa volta un luminoso successo, piazzandosi al secondo posto assoluto nella classifica a squadre, confermando quanto già avemmo occasione di dire: nel Judo italiano la Fiamma si è ormai inserita di diritto fra i principali protagonisti.
Due parole infine sull'arbitraggio: personalmente lascerei agli atleti una maggiore iniziativa nella lotta a terra; questo è importante, mentre inconcludenti sono le gratuite valutazioni sull'insegnamento del maestro Ken Otani (vero solerte cronista della "Gazzetta" ?).
Articolo apparso su un quotidiano di Roma (non identificata la testata).
Articolo firmato da Giulio Maceratini.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=>Anno 1957...=> Camp. Ital. Marroni 26Mag /1- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=>Anno 1957...=> Camp. Ital. Marroni 26Mag /2