IL CENTRO ACCADEMICO DI NETTUNO IMPONE LA BONTÀ DELLA SUA SCUOLA NEI CAMPIONATI NAZIONALI DELLE "ARANCIONI E VERDI"Gravina (Partenope) - Di Tommaso (FF.OO.Parma) - Antonicelli (C.A.Nettuno) - Evangelisti (FF.OO. Piacenza) i nuovi CampioniIl titolo assoluto ad EvangelistiDomenica, 3 Marzo 1957, si sono conclusi i Campionati Italiani per cinture arancioni e verdi che iniziati Sabato 2 nella palestra Comunale di Perugia, hanno chiuso i battenti domenica pomeriggio nello stupendo quadro trecentesco del "Salone dei Notari" del Palazzo Comunale.
Gli organizzatori hanno fatto tutto quello che si poteva fare per dare agli ospiti una organizzazione accurata, anzi perfetta; non mancava nulla, dalle materassine impeccabili, ad un funzionale ufficio tappa alla stazione, alle scatole di cioccolatini offerte dalla Perugina, ad una ricca serie di coppe.
Tutto c'era e tutti; infatti il Consiglio Federale al gran completo, presieduto dal Presidente dott. Valente.
Entrando ora nel vivo dell'argomento, facciamo un quadro panoramico del Campionato ed analizziamo la gara dal punto di vista tecnico.
Ben 21 Società hanno detto "presente" a questa riunione con un totale di 63 atleti divisi in 18 per i leggeri, 18 per i medi, 19 per i medio-massimi e 10 per i massimi.
Nella categoria dei leggeri bis di Marcello Catà dell'Edera di Roma classificato 2° come nello scorso anno, perché più pesante del primo, un nome nuovo della risorta Partenope di Napoli, Gravina Gennaro che ha prevalso anche su Sansone Nino del Jigoro Kano di Milano.
La categoria dei medi è stata forse l'unica che ha dato agli spettatori un miglior panorama judoistico, presentando degli atleti che combattevano con mordente e scoppiettante vivacità. Di Tommaso delle FF.OO. di Parma ha vinto il titolo su Luigi Fiocchi del Jigoro Kano di Milano in uno stranissimo incontro in cui i due atleti hanno prevalso alternativamente, concludendo con la vittoria di Di Tommaso.
Ha brillato per le sue tecniche spettacolari
Tullio Carmeni della
Fiamma Bruno Bertocco di Roma che giungeva a ridosso di Luigi Fiocchi ed attirava le maggiori simpatie del pubblico presente. In complesso la categoria dei medi ha presentato forse il migliore Judo di questo campionato con notevole varietà di tecniche sia in piedi che a terra.
La categoria più numerosa è stata quella dei medio-massimi che, escluse alcune eccezioni, nei singoli elementi, l'esecuzione delle tecniche ha dimostrato di essere prevalentemente impostata a potenza anziché a squilibrio e scelta di tempo. Esempio tipico il vincitore Augusto Antonicelli del C.A. di Nettuno la cui inesauribile vitalità, non disgiunta anche a buon mestiere, gli ha valso di laurearsi campione per la categoria.
Ugo Baldoni della
Fiamma Bruno Bertocco 2° classificato e Caputo Raffaele della Partenope di Napoli 3° nell'ordine.
Ugo Baldoni con il suo harai-goshi ha dato parecchi dispiaceri mentre Caputo più di una volta ha sorpreso i suoi avversari con i suoi de-ashi-barai.
I massimi hanno completamente deluso sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico.
Completava la simpatica riunione perugina la vittoria di Arnaldo Evangelisti delle FF.OO. di Piacenza nella gara senza categoria di peso. Faceva seguito una dimostrazione tecnica dei Maestri Ken Otani e Tadashi Koiké ed infine un incontro di Nicola Tempesta che superava brillantemente sette avversari in sei minuti.
La classifica della categoria Kg. 63
1) Gravina (Polisportiva Partenope di Napoli)
2) Catà Marcello (Judo Edera Roma)
3) Sansone Nino (Jigoro Kano di Milano)
La classifica della categoria Kg. 70
1) Di Tommaso (FF.OO. di Parma)
2) Fiocchi Luigi (Jigoro Kano di Milano)
3) Carmeni Tullio (Fiamma B. Bertocco di Roma)La classifica della categoria Kg. 80
1) Antonicelli Augusto (Centro Accademico di Nettuno)
2) Baldoni Ugo (Fiamma B. Bertocco di Roma)Rivista "ATLETICA PESANTE" N° 45 - Marzo 1957.
Articolo firmato da Maurizio Genolini.
DETTAGLI RIPORTATI IN ALTRE SCHEDE (cliccare sulla riga di interesse)- Album dei Ricordi 2...=> Carmeni Tullio...=>Anno 1957...=>Camp. Ital. Verdi 03Mar