Nel 1964 la Fiamma Yamato partecipò ad un torneo a squadre svoltosi ad Aprilia.
Le squadre partecipanti erano molto forti ed agguerrite ed il trofeo fu conquistato dalle FFOO di Nettuno.
La squadra della Fiamma si classificò al secondo posto. Chiunque avrebbe gioito in seguito a questo ottimo risultato ma, siccome alcuni elementi della squadra non dettero il meglio (tra questi Tullio Carmeni e Luciano Di Palma), il Maestro Sojiro Kikugawa andò su tutte le furie, radunò la squadra e fece un lungo discorso.
Anche se il suo italiano era molto approssimativo, tutti ben capirono che il Maestro pretendeva il ritorno a Roma come facevano gli antichi: a piedi!
Questo per riparare alla scarsa volontà di vittoria che secondo lui gli atleti della Fiamma Yamato avevano palesato.
Immaginate lo sbigottimento degli atleti. Dapprima si pensò ad uno scherzo poi, quando la situazione divenne chiara, gli atleti incominciarono pian piano a defilarsi per rientrare a Roma con l'auto. La cosa non finì lì e il giorno dopo in palestra ci fu un allenamento a dir poco scioccante.
I ragazzi della Fiamma Yamato, anche in quella occasione, dimostrarono che erano in condizioni di superare qualsiasi ostacolo, anche la furia del loro Maestro!