L'insediamento della Società presso i nuovi locali di Via Tasso n. 39 avvenne nei primi mesi del 1957.
La nuova palestra era situata in un locale seminterrato sufficientemente grande per disporre di un tatami dalle dimensioni approssimative di 10 per 6 metri, di uno spogliatoio maschile ridotto e di uno femminile ancor più ridotto.
C'era poi una doccia unisex, una entrata principale ed una stretta uscita di sicurezza con scala a chiocciola di ferro.
Sotto la scala a chiocciola era stato allestito alla buona anche un ufficio-archivio.
Poco dopo l'insediamento si seppe che a distanza di pochi metri, su Viale Manzoni, c'era una palestra concorrente: il Budokwai, diretta dall'avvocato Augusto Ceracchini che diventerà prima Presidente del Comitato Regionale e successivamente Presidente della Federazione FILPJK (ex FILPJ).
L'insegnante del Budokwai era il Maestro Luigi Polverigiani. Egli era anche il fotografo ufficiale nelle competizioni di Judo ed a lui ci si rivolgeva molto spesso per ottenere le foto delle proprie gare. Quasi tutte le foto in possesso degli atleti della Fiamma Yamato sono state scattate infatti dal Maestro Polverigiani! Con il tempo la Fiamma Yamato dovette più volte sostenere duri incontri con gli atleti del Budokwai, ma ne uscì sempre vittoriosa.
Nel 1963 la palestra venne ristrutturata ed assunse un aspetto molto più accattivante. In tale occasione furono introdotte anche alcune attrezzature per facilitare il potenziamento muscolare degli atleti (panca, bilancieri, pesi, etc...).
Alcuni anni dopo (1965), con pesanti sacrifici economici, il Presidente Giusto Panichelli riuscì a prendere in fitto anche il locale adiacente alla palestra, aumentando così notevolmente lo spazio disponibile.