C'era una soffusa penombra in tutta la stanza.
Caratteristico era l'odore dell'alcool il cui flacone era sul comodino insieme ad alcuni farmaci.
Mi sembrava che il Presidente fosse appisolato con la testa reclinata su un lato del cuscino.
Appena mi sedetti, però, egli si girò verso di me lentamente salutandomi e chiedendomi come avessi trascorso la giornata.
Di rimando gli chiesi a che punto fosse il livello del dolore.
Fece una smorfia e subito mi chiese di incominciare la lettura.
Aprii a caso il libro dei "Lirici Greci" e incominciai a leggere.
Così si svolgevano le visite che, dopo il lavoro, ero solito fare a Giusto Panichelli qualche mese prima della fine della sua sofferenza. Gli piaceva farsi trasportare indietro nel tempo, sulle onde del ricordo, e pian piano svolgere il nastro delle emozioni vissute. Giovinezza, amicizia, amore, ironia, passione politica, umanità, saggezza, onore, dignità ......
Quali miglior compagni si potevano trovare se non gli immortali versi di Teognide, Ibico, Anacreonte, Archiloco, Saffo, Alceo, Mimnerno, Tirteo ....
Versi che salgono dal fondo del cuore, scuotono l'animo, inebriano la mente.
Versi che mettono a nudo le grandi e piccole cose della nostra umanità.
Versi che ci proiettano fuori dal tempo restituendoci alla nostra comune fratellanza.
Questo viaggiare sull'onda del ricordo gli procurava un sollievo più grande di quello delle medicine.
Poi, immancabilmente, mi chiedeva della Fiamma Yamato. Sembrava intuisse, nella chiaroveggenza degli ultimi tempi, quale avrebbe dovuto esserne il destino. Qualche mese dopo il Presidente Giusto Panichelli terminò il suo viaggio terreno.
Mi promisi che prima o poi avrei dovuto fare "qualcosa" per restituire visibilità a quella sua visione che sfociò nell'irripetibile progetto "Fiamma Yamato".
Son passati oltre venti anni. La tecnologia, mio figlio Alessandro e Tullio Carmeni mi hanno dato l'opportunità di saldare un impegno morale che non potevo più disattendere: SECONDA MOTIVAZIONE della realizzazione di questo sito.